Gli angioletti della Madonna dello Stupore

5Lipari- Pellegrinaggio del primo giugno a Pirrera, per le parrocchie di San Pietro, Cattedrale e Portosalvo alla casa di Madre Florenzia delle Suore Francescane dell’Immacolata di Lipari. Don Gaetano Sardella ha celebrato la santa messa e affidato alla Madonna dello Stupore i bambini, vestiti da angioletti, del laboratorio creativo delle suore. Dopo la consegna del pane benedetto e il ricordo di madre Floriana e don Pino Raffaele si è svolta la processione all’edicola della Madonna dello Stupore.

” Madre Florenzia Profilio – scrive Michele Giacomantonio- non parlò mai di Maria come Madre dello Stupore, ma – a mio avviso – questo appellativo della Vergine che le sue figlie hanno promosso e proposto nel maggio del 2007, è non solo fedele alla spiritualità di Florenzia ma coglie, in maniera geniale, quell’ansia a spingere innanzi – per adeguarle ai segni dei tempi – le proprie conoscenze e la propria operatività che fu della Serva di Dio. Oggi che lo “stupore” è divenuto esperienza rara perché – come ricordava Madre Floriana proprio due anni fa – le anime sembrano più aride, le vite meno gioiose, la fantasia più mortificata, abbiamo bisogno di chi ce lo ricordi come un valore e ci aiuti a coltivarlo. E quindi è bene riandare, con la mente e col cuore, a Maria che , come dello “stupore” fece una esperienza esemplare”.

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Ma ecco una nota di Michele Giacomantonio:

Una festa per Maria madre dello stupore ricordando suor Floriana

Si è tenuta stamattina domenica 1 giugno a Pirrera nella casa delle suore francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari, promossa da Mons. Gaetano Sardella una festa dedicata a Maria Madre dello stupore nel ricordo di Suor Floriana Giuffrè , superiora dell’Istituto che si è addormentata nel Signore il 3 aprire scorso a Roma. La festa aveva al centro la consacrazione dei bambini alla Madonna dello Stupore che era funzione pensata e voluta negli anni passati proprio da Madre Floriana. Così nel giardino della casa, di fronte alla chiesetta Mons. Sardella ha celebrato la messa di fronte ad una trentina di bambini che frequentano i laboratori delle suore vestiti da angioletti con le vesti bianche e le ali dorati, ai ragazzi che hanno fatto qualche settimana fa la prima comunione e ai loro genitori e parenti. In tutto almeno un centinaio di persone che ha sfidato la giornata un po’ incerta con il sole che andava e veniva dietro nuvoloni neri che minacciavano pioggia.

All’inizio della funzione il dott. Michele Giacomantonio ha spiegato il significato e l’importanza di questo incontro.

“L’assegnare a Maria il titolo di “Madre dello stupore” – ha detto Giacomantonio – è certamente l’intuizione più bella e pregnante che ha avuto Madre Maria Floriana Giuffré nella sua esperienza di suora e di superiora generale delle suore francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari. Questa intuizione viene socializzata nel 2007 al culmine di una riflessione che si era sviluppata in un decennio, cadenzata da Concorsi annuali rivolti ai ragazzi ed ai giovani, per preparare la celebrazione del centenario della fondazione dell’Istituto. Concorsi che mettevano al centro temi forti come la speranza, il cambiamento, la scoperta del web, la globalizzazione, la pace, il nuovo millennio, l’uguaglianza nella diversità.

Temi forti in un mondo dove, osservava suor Floriana nel maggio del 2007, le anime sembrano più aride, le vite meno gioiose, la fantasia più mortificata e dove lo Spirito pare sia stato ecclissato dal trionfo della tecnologia e del consumismo. E’ in questo mondo che viene riproposta Maria come la giovane, la donna che sa stupirsi. Lo stupore non è il dubbio, non è lo scetticismo, non è lo sconforto. Lo stupore è un sentimento più forte e più complesso che apre la strada alla accettazione del mistero. A Maria lo stupore apre la strada a quel “si” che è l’atto centrale della sua vita ma anche il fatto fondamentale del grande progetto di Dio sul creato. La risposta data in piena libertà che Dio attendeva fin dal peccato di Adamo ed Eva per ridare senso alla creazione.

Riscoprire oggi Maria come la madre dello stupore è per suor Floriana il modo per rendercela attuale , presente, compagna nella nostra avventura, una guida che ci aiuta a rendere le nostre anime meno aride, la vita più gioiosa, la fantasia meno mortificata, e quindi capaci di esperienze entusiasmanti. In questo suor Floriana svela non solo il suo amore per la Madonna ma anche la sua vocazione profondamente francescana. Dice Tommaso da Celano che Francesco “circondava di un amore indicibile la Madre del Signore Gesù perché aveva reso nostro fratello il Signore della maestà. A suo onore cantava lodi particolari, innalzava preghiere, offriva affetti tali e tanti che la lingua umana non poteva esprimere. Ma ciò che maggiormente riempie di gioia – aggiunge il da Celano -, la costituì Avvocata dell’Ordine e pose sotto le sue ali i figli, che egli stava per lasciare, perché vi trovassero calore e protezione sino alla fine”. Francesco costituì Maria Avvocata dell’Ordine, Florenzia la nominò Superiora generale del suo Istituto.

Madre Floriana si colloca su questo cammino al seguito di Francesco e di Florenzia.

Grazie, don Gaetano di avere voluto celebrare Maria Madre dello stupore a conclusione del mese di maggio dedicato alla Madonna qui nella casa di Pirrera dove Florenzia è nata ed a cui Madre Floriana era molto legata. Ci auguriamo che sia un appuntamento che si ripeta di anno in anno con sempre maggiore fervore e partecipazione”.

Nella sua omelia mons. Sardella ha voluto ricordare il grande apporto che suor Floriana Giuffrè ha dato alla conoscenza della vita di Madre Florenzia Profilio ed allo sviluppo dell’Istituto e si è augurato che il prossimo capitolo che si terrà nel mese di giugno saprà trovare una superiora generale che continui l’opera di suor Floriana.

A conclusione della Messa si è snodata una processione con la statuetta di Maria madre dello stupore per ricollocarla nella sua edicola sulla strada, a duecento metri dalla casa, con i bambini che cantavano la canzoncina dedicata alla Madre dello Stupore che dice:

“Splendore di grazia,/ luce che non tramonta/sei Tu, Maria/ Madre dello Stupore.

Apri i nostri cuori,/ guida il nostro cammino,/ fa che la nostra vita/ sia come la tua:/ un dono d’amore al tuo Figlio Gesù”.

Pirrera 1 giugno 2014