@giuseppepaino295Giustizia: riforma necessaria o occasione mancata ? ⚖️ A Lipari il confronto tra esperti solleva più dubbi che certezze. Separazione delle carriere e sorteggio al CSM basteranno a cambiare le cose per noi cittadini? O serve altro? #Giustizia #RiformaNordio #Lipari #Costituzione #Diritto #Informazione”♬ suono originale – giuseppepaino295
Si è tenuto presso il Centro Pastorale “Mons. Divola” di Canneto un importante momento di riflessione giuridica e democratica dal titolo: “Separazione delle carriere dei magistrati e modifica della Costituzione Repubblicana. Opinioni a confronto”. L’evento, organizzato per analizzare uno dei temi più divisivi dell’agenda politica attuale, ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo togato e forense.
Il dibattito ha beneficiato dei contributi del dott. Antonio Orifici (Presidente del Tribunale di Barcellona P.G.), del dott. Carmelo Ruberto (già Procuratore della Repubblica) e dell’avv. Angelo Pajno (Presidente dell’Associazione Forense Isole Eolie). L’incontro è stato inoltre accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Barcellona P.G., sottolineando il valore deontologico e formativo della discussione.
Nonostante il confronto sia avvenuto nel pieno rispetto delle diverse posizioni politiche, dal tavolo dei relatori è emersa una visione prevalentemente critica. Se da un lato la riforma viene presentata dal Governo come uno strumento per garantire la “terzietà” del giudice, dall’altro gli esperti intervenuti a Lipari hanno evidenziato come tale modifica rischi di essere “impropria” perché interviene sulla Costituzione per risolvere problemi che sono invece organizzativi e culturali.
È stato messo in dubbio che la separazione delle carriere possa migliorare la qualità della giustizia per il cittadino comune.
Il sorteggio può impedire alle correnti di “pilotare” le elezioni dei membri dei CSM, ma non impedisce loro di esistere.
Si è discusso del rischio che l’isolamento del Pubblico Ministero dalla cultura della giurisdizione possa, nel lungo periodo, indebolirne l’indipendenza, spostando l’equilibrio dei poteri verso l’Esecutivo.
Ed ancora, è davvero una soluzione abolire il reato di abuso d’ufficio in un contesto politico amministrativo che frequentemente si muove sul confine sottile tra l’interesse pubblico e il favoritismo personale, rischiando di lasciare il cittadino senza una tutela legale contro i soprusi del potere?
L’incontro di Canneto, tuttavia, anche se organizzato in un giorno feriale è stata un’occasione mancata per la collettività eoliana. Il convegno avrebbe rappresentato l’opportunità ideale per approfondire i dubbi e formarsi una consapevolezza critica.
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