Ginostra: vietato stare male dopo il tramonto

Soccorso non garantito. Pista eliportuale non abilitata al volo notturno e un uomo, ieri sera, ha rischiato la vita

Gianluca Giuffrè

l'abitato di Ginostra
l’abitato di Ginostra

Ginostra- E’ successo nella minuscola frazione dell’isola di Stromboli. Un residente del borgo colto da un malore e stato costretto a rivolgersi al locale presidio di continuità assistenziale( guardia medica). Il medico di turno, Margherita Russo, constatata la gravita della situazione decideva prontamente di richiedere l’intervento dell’elicottero del 118 per trasportare in ospedale il paziente. La richiesta di soccorso partiva alle 19:00 ma l’elicottero arrivava sul posto solo dopo tre ore, intorno alle 22:00 . Tre ore in cui è successo di tutto e di più. Il velivolo, giunto davanti a Ginostra, decideva di non atterrare perché non funzionavano le luci d’emergenza dell’elipista per un guasto alla batteria che azionava il gruppo elettrogeno e si recava, sull’altro versante dell’isola, a Stromboli. Nel frattempo, alcuni volontari del luogo reperivano una batteria di fortuna al porto, da una barca, per azionare le luci della pista.

Successivamente ripartiva la richiesta di soccorso ma questa volta, cosi come riferisce la dottoressa Russo, veniva risposto dal 118 che la pista di Ginostra non era abilitata al volo notturno e pertanto l’elicottero non poteva atterrare. A questo punto gli animi si scaldavano e venivano allertati i carabinieri della stazione di Stromboli, la prefettura di Messina ed il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni. Alla fine dopo un lungo tira e molla sulla pelle dei cittadini, durato alcune ore, il pilota dell’elicottero decideva di rischiare pur di soccorrere l’uomo le cui condizioni erano, nel frattempo, peggiorate. Il paziente, soccorso in emodinamica per una disfunzione cardiaca, è stato trasportato al Policlinico di Messina. Sull’isola, dopo l’intervento del 118, si sono registrate le proteste dei cittadini per la gravissima vicenda.

Era già successo, in passato, che le luci dell’elipista non si azionassero per via della batteria scarica e guasta ed era stato richiesto dai residenti , al comune di Lipari, un allaccio alla rete Enel, distante solo pochi metri dall’elipista. Ancora, nonostante i numerosi solleciti, l’ultimo circa quindici fa, questa semplice procedura non è stata attivata e l’allaccio all’elipista resta una chimera ed ogni volta a Ginostra si rischia di morire. Inoltre, vi è forte preoccupazione anche da parte dei medici della locale guardia medica per questa novità della pista non abilitata al volo notturno. Come mai prima si potevano fare i soccorsi di notte, ne sono stati fatti numerosi ,e adesso non più? Sono in molti a chiederselo in paese. I ginostresi, prima di rivolgersi alla magistratura, auspicano che chi di competenza possa risolvere immediatamente la questione senza rischi per la salute dei cittadini garantendo anche la possibilità di essere soccorsi di notte. Il villaggio, è bene ricordarlo, si trova sotto un vulcano attivo. Per il momento, in attesa di ulteriori sviluppi, dopo il tramonto a Ginostra è vietato stare male.

( Si puntualizza che la motovedetta SAR CP 818 del Circomare Lipari, appena allertata, ha mollato gli ormeggi da Lipari, per raggiungere Ginostra per il trasporto del traumatizzato a Scari, esigenza rientrata quando l’unità era a sei miglia nautiche da Ginostra, dove ha ricevuto l’ordine di rientro per il ripristino dell’operatività dell’elipista ).