
Ginostra- Nelle foto di Gianluca Giuffrè la ripresa, questa mattina, della raccolta dei rifiuti depositati al porto (foto 1). Ma è stata prelevata la frazione secca mentre sono stati lasciati i sacchi, per usare un eufemismo, maleodoranti ( foto 2). Non è stata effettuata, neanche, la raccolta presso le attività.

Frattanto si registra un botta e risposta dopo una nota del responsabile del servizio ecologia Placido Sulfaro che riportiamo. ” Leggo la nota di questo sig. Luca Giuffre, da Ginostra. Ma chi crede di essere, il Messia! il Messia! Perché si è assunto il compito di Salvatore della patria e di cavaliere senza macchia? L’anno scorso hanno fatto fuoco e fiamme perché gli abbiamo mandato un compattatore affinché potesse raccogliere i rifiuti, senza doverli concentrare nell’area oggetto di critiche. Ma anche lì, hanno chiamato in causa diversi Ammiragli.
In quella circostanza ho evitato il contraddittorio. Ma ora basta con questo lerciume”.
Gianluca Giuffrè non è il Messia e nemmeno il salvatore della Patria, ma un cittadino che ha lottato tutta la vita per rendere vivibile per se e per gli altri il proprio paese.
Ci è riuscito dopo tante battaglie contro la cultura dell’indifferenza dei pubblici poteri e della politica locale eoliana e ne stia certo il geometra Sulfaro che non permetterò a questa mentalità di disprezzo per chi si batte per i propri diritti di cittadinanza di riportare alla morte civile questo borgo per la cui vivibilità ho immolato la mia esistenza.
Tanto per chiarire alcuni fatti comprovati:1) Prima inesattezza contestata: la nave che raccoglie i rifiuti è arrivata giovedì 19 e non sabato 21 Luglio.
Oggi mercoledì 25 è arrivata con un mezzo insufficiente che ha raccolto solo la metà dei rifiuti, lasciando gli altri a putrefarsi dentro i bidoni sotto il sole fino alla prossima occasione. Quindi come spesso avviene il servizio non è stato espletato adeguatamente.2) Seconda inesattezza contestata: questo inverno il mare ha portato via centinaia di sacchi di rifiuti, dimostrabile con documentazione fotografica (capisco che chi si deve difendere da un reato così grave non lo può ammettere) e la responsabilità è
solo della ditta incaricata e dell’amministrazione comunale ed anche delle autorità addette al controllo del territorio demaniale che depositano o permettono di depositare i rifiuti in un posto che è storicamente comprovato essere alla mercè delle intemperie meteo-marine.
Per mia natura non spreco il tempo per polemizzare con chi cerca di mistificare i fatti per nascondere le proprie responsabilità e nemmeno col geometra Sulfaro responsabile del servizio Ecologia del Comune di Lipari, soltanto lo invito a svolgere doverosamente il proprio ruolo che gli è stato affidato (di fare e non di polemizzare) per risolvere un così grave problema, se ci riesce e non a cercare di zittire chi come cittadino ha il diritto dovere di evidenziare le inadempienze della Pubblica Amministrazione.
Ricordo anche che per chi si rende conto di non poter far fronte a certi problemi, esiste l’alternativa di dimettersi e lasciare fare ad altri con quell’umiltà che è la vera dote dei veri salvatori della Patria a cui lui si riferisce.
Distinti Saluti e Buon Lavoro
Gianluca Giuffrè”











