Giacomantonio: bando regionale per recuperare chiese in rovina

di Michele Giacomantonio

chiesa pozzocattedrale

A sinistra la Chiesa del Pozzo in riparazione. A destra il soffitto della sacrestia della Cattedrale che se ne sta cadendo.

Per una chiesa che si ripara ce n’è subito un’altra che entra in sofferenza. Nel giorno del funerale di Luigi Pastore una brutta sorpresa ha accolto chi entrato in Cattedrale, ha raggiunto la sacrestia. Proprio nel vano che precede la sacrestia c’erano a terra almeno un cesto di calcinacci caduti dalla volta. Non è un grande danno ma è sicuramente un campanello d’allarme perché potrebbe essere la spia di un rischio maggiore.

Purtroppo non sono poche le nostre chiese che si trovano in situazione di precarietà. Si è già parlato delle Grazie dove da anni il crollo del transetto ha reso inagibile la chiesa; si sa di Sant’Antonio dove da mesi non è consentito l’accesso al pubblico e così Santa Lucia. Spesso non sono interventi di grossa entità ma se non vengono fatti tempestivamente rischiano di trasformarsi in danni molto più gravi. Per questo plaudiamo all’iniziativa della Regione Siciliana che ha approvato ed emanato il seguente bando.

calcinacci cattedrale

 

“L’Assessorato Infrastrutture e Mobilità – Regione Sicilia ha approvato ed emanato il bando pubblico per la predisposizione di un programma regionale di finanziamento per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani nei Comuni della Regione Siciliana.

 

Sono previste tre linee di intervento:

 

Linea di intervento a):

 

a.1) rivolta ai Comuni della Regione con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti;

 

a.2) rivolta ai Comuni della Regione con popolazione compresa tra i 5.000 e i 30.000 abitanti.

 

Linea di intervento b):

 

rivolta agli Enti di culto e/o di formazione religiosa, o di assistenza e beneficenza, ricadenti in tutti i Comuni della Regione.

 

Linea di intervento c): rivolta alle Forze dell’Ordine e più precisamente alla ristrutturazione di immobili di proprietà degli Enti Locali in uso alle Forze dell’Ordine ricadenti in tutti i Comuni della Regione.

Gli interventi devono ricadere nei Centri storici e le proposte progettuali devono essere finalizzate:

a) al miglioramento della fruizione dei piccoli centri urbani da parte dei cittadini;

b) al recupero, al rinnovamento e alla rimessa in funzione del tessuto edilizio urbano, nel rispetto delle tradizioni culturali e storiche;

c) al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici nelle aree urbane;

d) all’integrazione sociale con specifica attenzione alla lotta alla marginalità;

e) al miglioramento della viabilità e dei sistemi di mobilità interna ai piccoli centri abitati;

f) alla riduzione della congestione del traffico, dell’inquinamento atmosferico e di quello acustico;

g) al rafforzamento del controllo del territorio e della prevenzione sociale a fini di protezione dei cittadini, sia come soggetti a rischio di esposizione ad attività criminose, sai come potenziali autori di reati.

Soggetti destinatari ed attuatori degli intervento sono:

– Sindaci dei Comuni della Regione Siciliana ove insistono immobili, per le Linee di intervento a) e c)

– Legale Rappresentante degli Enti di culto e/o di formazione religiosa, o di beneficenza e assistenza, degli immobili ricadenti nei Comuni della Regione Siciliana, per la Linea di intervento b).

 

Gli importi complessivi dei finanziamenti concessi, per ogni singolo intervento, non potranno eccedere:

– per la linea a) € 1.100.000,00

– per la linea b) € 800.000,00

– per la linea c) € 800.000,00

Le risorse disponibili sono pari a circa 18.000.000,00 di euro, così suddivise:

– il 60% a favore degli interventi di cui alla lettera a) e più precisamente 30% a favore dei Comuni di cui alla sottolinea a.1) e 30% a favore dei Comuni di cui alla sottolinea a.2);

 

– il 30% a favore degli interventi di cui alla linea b);

 

– il 10% a favore degli interventi di cui alla linea c).

 

Le istanze di finanziamento dovranno essere presentate entro il 22 luglio 2015.”.

 

Siamo sicuri che la Parrocchia e la Curia diocesana si attiveranno e siamo sicuri che altrettanto farà il nostro comune. Gran parte delle Chiese di Lipari e sicuramente la Cattedrale, Madonna delle Grazie, e S. Antonio oltre che della nostra storia religiosa fanno parte della nostra cultura e della nostra storia civica.