Esposizione di arti visive nella biblioteca di Malfa

18 aprile 2015 brundu 173Con la mostra pittorica intitolata “START. PUNTO DI PARTENZA” di Andrea Feliciello e di Bartolo Taranto, è stato dato il via, il 18 aprile scorso, alle esposizioni di arti visive, nei locali della Biblioteca Comunale di Malfa , per l’anno 2015, nell’ambito delle iniziative culturali annuali. Le opere rimarranno esposte sino al prossimo 8 maggio secondo gli orari della Biblioteca (da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 14 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 16 alle 19).

Bartolo Taranto, artista di Malfa, ha già esposte altre sue opere negli anni precedenti e la sua arte è stata ed è molto apprezzata per la spontaneità e l’immediatezza che si percepisce osservando i suoi lavori ,dove colori della natura e del mare predominano ,insieme alle pennellate di barche e di pescatori, che animano e formano l’essenza della sua arte in continua evoluzione.

Andrea Feliciello nata e cresciuta a Palermo, ha frequentato il liceo artistico e poi l’Accademia di Belle Arti di Palermo laureandosi con una tesi sulla street art.

Ha vinto vari premi per l’Accademia di Brera e di Napoli e vanta diverse mostre nel territorio siciliano. Appassionata di scrittura e curiosa del mondo dice rispetto l’ultima esperienza: “Il sentimento nelle azioni artistiche si crea grazie al rapporto umano tra persone che rispettano i propri pensieri”. E poi continua:

“Le persone che sentono, pensano e agiscono a seconda dei propri parametri e conoscenze li reputo fortunate nell’aver capito l’essenza di questa vita effimera. Il tema della mostra è stato meno materiale e più relazionale in quanto si è data maggiore importanza all’incontro che ha generato il “punto di partenza” per future collaborazioni. Nel tempo ci si accorge che incontri e azioni determinano la crescita dell’individuo, portandolo a spaziare nelle possibilità che il territorio offre. Le offerte da me percepite sono quelle di un luogo poco contaminato dagli stress urbani classici quali potrebbero essere smog, ritmi intensi e pretese poco bilanciate.. mostrandosi ai miei occhi luogo di pace, buona dimora per lo sviluppo della mia arte.

Dall’altro canto quello che potrei offrire io per contraccambiare questa opportunità è la mia competenza pittorica messa a disposizione dei cittadini mantenendo come fulcro la tradizione del territorio. L’artista ha il dovere di rispettare i luoghi che occupa esaltando le qualità o denunciando i dispiaceri in una maniera che si equipari alla possibilità di comprensione. L’artista è un messaggero, offre ma non impone l’opportunità di riflettere difronte ai fatti ed è ad oggi quello che gli artisti, che hanno operato in queste isole, hanno fatto. Infatti hanno documentato momenti di mare, momenti di raccolta, attimi di sole, tutti soggetti che io chiamo “soggetti specchio”.

La contemporaneità dell’arte offre varianti immense rispetto i soggetti specchio ma, stravolgere l’approccio all’arte alla quale questa popolazione è abituata, non diventerebbe azione artistica ma rottura degli equilibri. La poca contaminazione nelle mani di chi vuole emergere è un campo acerbo dove poter splendere ed, io, entrando in punta di piedi decido di contribuire solo all’aspetto qualitativo di ciò che già esiste. Se ci si sta chiedendo quali potrebbero essere gli interventi artistici stravolgitivi, basti guardare le grandi metropoli e i loro spazi d’arte.

Le metropoli e i grandi musei sono orientati all’innovazione perché non hanno più cosa guardare, cosa proporre per sorprendere ancora una volta quell’uomo che li abita e vive.. un uomo che vede lecito il barbone moribondo su un marciapiede. Mantenere intatta e inviolata la purezza del luogo è un obiettivo primordiale per essere contemporanei, perché a differenza del luogo, l’uomo artista può decidere di spostare e modificare se stesso a seconda degli ambienti. Il rapporto è che l’uomo sta a luogo come il luogo sta a se stesso. Se questo è un inizio posso dire che mi appartiene e nel mentre che vi scrivo.. affiora in me la positività di chi possiede tutto e niente “.

(Nella foto : Biblioteca Comunale di Malfa- da sin. Antonio Brundu, Andrea Feliciello e Bartolo Taranto).