Eolie, reti anti-meduse da giugno in tre lidi

La comunissima Pelagia Noctiluca
La comunissima Pelagia Noctiluca

Lipari- Rappresenterebbero una seria minaccia anche quest’anno ma  da giugno contro le meduse arrivano le reti in tre lidi, rispettivamente a Lipari, Vulcano e forse Stromboli. Ciò nell’ambito del progetto “ Med – Jellyrisk” finanziato dall’Ue e presentato lo scorso luglio a Lipari dal prof. Stefano Piraino dell’Università del Salento e coordinatore dell’iniziativa. Si tratta di reti particolari e costose, da 38 euro al metro lineare. Saranno, pertanto, posizionate nei tratti di mare di alcuni lidi ( con la giusta batimetria) perchè in caso di mareggiate dovranno essere rimosse.

A Lipari la rete sarà posizionata quasi sicuramente a Porticello. Per quanto riguarde le meduse “ i motivi della loro proliferazione – ha dichiarato il prof. Stefano Piraino- sono ancora poco chiari ma il Mediterraneo essendo un bacino semi chiuso ha una sensibilità maggiore ai cambiamenti climatici anche se si tratta di un fenomeno diffuso in ogni parte del mondo”. “ Il progetto- continua Piraino- consente per la prima volta di mettere insieme le risorse e le competenze di quattro paesi diversi per fornire strumenti di controllo e di mitigazione”. E’ stata prevista la redazione di mappe di previsione attraverso la App scaricabile gratuitamente dal sito del progetto e mediante dati scientifici sulle dieci aree costiere individuate tra la Spagna e l’Italia con le aree marine protette di Ustica, le Egadi, e le Eolie in primo piano. Si farà osservazione delle specie presenti ma anche informazione al pubblico e ai gestori dei lidi sul trattamento delle ustioni”.

A tal proposito il prof. Piraino suggerisce di lasciar perdere i metodi fai da te ( ammoniaca, urina, aceto ecc.) che possono provocare ulteriori rilasci di veleno. “ Occorre- consiglia- sciacquare abbondantemente con acqua di mare la zona colpita, pulirla accuratamente e applicare un impacco freddo , anche una lattina. Poi applicare creme a base di lidocaina o di cortisone . In Spagna, inoltre, si sta sperimentando un prodotto a base di papaya che sembra possa dare risultati efficaci “.