
Lipari- Giornata importante, quella di ieri, soprattutto per i Carabinieri. All’inaugurazione e intitolazione della nuova caserma all’appuntato Horacio Majorana , di fronte ad festante cornice di pubblico, tra cui le scolaresche del luogo, i reparti schierati in armi e la Fanfara del 12° Btg “Sicilia” che hanno reso gli onori al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, accompagnato dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette.
Particolarmente significativo il saluto del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Colonnello Iacopo Mannucci Benincasa, che nel richiamare lo stretto legame tra l’Arma e la popolazione di Lipari ha sottolineato l’importanza strategica del presidio a difesa del territorio dalla criminalità.
Toccante, la benedizione del Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela S.E. Mons. Benigno Luigi Papa, della bandiera, poi issata sulle note dell’inno di Mameli, e della lapide posta a memoria del caduto e scoperta alla presenza anche della madrina della cerimonia, Signora Bernardina Leone in Majorana, madre del caduto.
Al taglio del nastro da parte del Ministro dell’Interno è seguita una visita dei locali e, infine, un sobrio buffet per gli ospiti.
L’Appuntato Majorana, nato il 25 ottobre 1974, a Caracas in Venezuela, dove si erano trasferiti per lavoro i suoi genitori, dopo aver vissuto i primi anni di vita in Sud America, è cresciuto a Catania e arruolandosi nel 1996 nei Carabinieri.
Nel 2003 l’Appuntato Majorana, che faceva parte di una squadra del Reggimento M.S.U., impegnato in missione all’estero, a sostegno della martoriata popolazione irachena nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”, perse la vita a causa di un attentato terroristico.
Il vile attentato, che provocò la morte di 28 persone, di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito italiano, 2 civili italiani e 9 civili iracheni, nonché il ferimento di altre complessive 58 persone tra cui 19 Carabinieri, avvenne alle ore 10:40 ora locale, le 08:40 in Italia, del 12 novembre 2003, allorquando un camion cisterna, pieno di esplosivo, con a bordo due attentatori suicidi, scoppiò davanti alla base “Maestrale” di Nassiriya. Nonostante la pronta reazione di un Carabiniere di guardia all’ingresso della base, che evitò che il camion esplodesse all’interno della caserma, la deflagrazione, di circa 300 kg di tritolo mescolati al liquido infiammabile, investì fatalmente anche i militari che si trovavano all’interno della caserma.














