” Nella solenne liturgia del Giovedì Santo- scrive don Giuseppe Mirabito- abbiamo rivissuto questa sera con la “Messa in Coena Domini”, il dono infinito dell’Ultima Cena: l’istituzione dell’Eucaristia, del Sacerdozio e del comandamento nuovo dell’amore. «Amatevi come io ho amato voi» (Gv 13,34)
“Nel Cenacolo scopriamo che l’amore è una decisione, non un sentimento.
Gesù non improvvisa: “Ho desiderato ardentemente celebrare questa Pasqua con voi”. L’amore vero è scegliere, consumarsi, giocarsi fino in fondo”.
Con la lavanda dei piedi a dodici confrati delle congregazioni maschili della Città di Lipari, è stato ripetuto il gesto di Gesù, simboleggiando l’amore e il servizio fraterno.
Nella piccola chiesetta del pozzo al termine della Messa, la Santissima Eucaristia è stata intronizzata nell’Altare debitamente ornato da piante e fiori, con al centro il logo dell’anno giubilare, per la preghiera personale e comunitaria.
Il Triduo Pasquale è iniziato: lasciamoci raggiungere da questo Amore che vince ogni morte”.










