Lipari- Protesta non tanto partecipata, questa mattina, nonostante le presenze dalle altre isole, per rivendicare il diritto all’istruzione anche alle Eolie. Sarebbe stata opportuna, quanto meno, la completa adesione delle scuole ma tant’è. Da settembre, com’è noto, si combatte tra classi “pollaio” a Vulcano e al Conti Vainicher e mancanza di insegnanti , a Filicudi e Panarea, con i docenti eoliani paradossalmente spediti al nord. Alcuni pesanti problemi sono stati alleggeriti ma non basta. ” Ieri- ha dichiarato il sindaco Marco Giorgianni- ho parlato col ministro Fedeli e questa mattina col direttore dell’ufficio scolastico regionale : abbiamo apprezzato gli sforzi compiuti con il riconoscimento di più ore che mitigano i disagi ma abbiamo chiesto di essere coinvolti nel tavolo tecnico che sarà convocato prossimamente. La soluzione si potrà avere soltanto con una deroga formale per le isole minori che assicuri alle isole un adeguato dimensionamento dei docenti e con tutte le misure necessarie per evitare , al di là di numeri e norme vigenti, lo spopolamento di queste isole”.
Giorgianni dopo la legge sulla tassa di sbarco per garantire alle Eolie quelle risorse che non vengono più elargite dallo Stato e dalla Regione punta, ora, forte su un’altra conquista per garantire, davvero, il diritto allo studio con il riconoscimento, di fatto, dei disagi provocati dall’insularità . Ma per le realtà più piccole, tipo Alicudi, difficilmente si potrà evitare il ricorso alla tecnologia e alla telescuola.


















