Cucina australiana per turisti seconda al mondo

E ci sono anche delle influenze eoliane

ROMA ( Ansa) – Tra chi non ha mai visitato l’Australia, solo 1 su 4 associa la destinazione dell’altro emisfero a una buona offerta enogastronomica. Invece il 60% dei viaggiatori che si sono spinti nel lontano continente colloca la cucina australiana al secondo posto al mondo, subito dopo la Francia e davanti all’Italia. E’ quanto rileva una ricerca condotta da Tourism Australia nel 2013 nei 15 principali mercati turistici del Paese, Italia compresa.

L’idea dell’Australia come il più grande ristorante del mondo fa è il leitmotiv della campagna ”Non c’è niente come l’Australia” lanciata prima a Sydney, al pluripremiato ristorante Quay, e poi presentata a Roma presso la Città del Gusto dove il Gambero Rosso ha celebrato l’offerta enogastronomica de ”I Cugini dell’Altro Emisfero”. Cugini perché su 21 milioni di abitanti ben 1 milione ha origini italiane. Come il simpatico e talentuoso chef Joe Di Cintio che ha presentato un menu con sashimi di ricciola con salsa agrodolce e gelatina di barbabietola; torta d’agnello brasato e salsa di pomodori, capperi, uvetta e pinoli; filetto di manzo Grain Fed con purè di radice di pastinaca (una sorta di carota bianca) e riduzione di vino rosso; zuppa inglese all’australiana. ”Mio padre è nato a Pescara e mamma a Lipari, in famiglia siamo un cocktail – ha detto lo chef Di Cintio, proprietario di 4 ristoranti – e questo si riflette anche a tavola. L’Australia è un Paese di molte culture, e nella cucina moderna è forte l’influenza asiatica come quella italiana. La fortuna per noi cuochi è lavorare con grandi allevamenti, in mare e di terra”.

Mentre Di Cintio in Italia non ha mancato di prenotare una cena a ”La Francescana” del pluripremiato chef Massimo Bottura, ”l’Australia si mostra ben posizionata nel capitalizzare la crescente domanda tra i viaggiatori internazionali di esperienze culinarie locali” ha detto Nick Baker, chief marketing Officer of Tourism Australia.

Tra i fan dell’offerta gastronomica Aussie il campione olimpico di nuoto, proprio a Sydney nel 2000, Massimiliano Rosolino, e la cake designer Toni Brancatisano, presenti alla serata.

Soddisfatto dell’iniziativa si è dichiarato l’ambasciatore d’Australia Michael Rann: ”è la sera delle qualità – ha detto – e nel nostro Paese che è un vasto continente promettiamo non solo natura incontaminata ma ricche esperienze di degustazione agli amanti della buona tavola”.

Gambero Rosso, ha ricordato infine il presidente Paolo Cuccia, è presente in 30 Paesi con attività formative e informative ”nel rispetto del gusto degli altri”. E il Nuovo Mondo ha qui stupito i wine lovers con vini da uve vecchie 80 anni, introvabili nel vecchio continente, come sottolineato da Marco Sabellico che ha proposto buoni abbinamenti tra i piatti australiani e vini dell’Alto Adige e del Sulcis, in Sardegna.