Coronavirus: in Sicilia 89 nuovi casi ( 71 migranti), Giorgianni chiede dati dettagliati

In Sicilia sono stati registrati 89 nuovi casi di contagio nel corso delle ultime 24 ore ma 71 di questi sono migranti positivi al tampone. A Pozzallo ne sono stati scoperti 64 in una sola giornata. ” Spero che adesso si capisca – ha dichirato l’assessore Ruggero Razza- perché da mesi parliamo della necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte di Roma. Le (non) decisioni adottate stanno contribuendo drasticamente al contagio continuo dei migranti tra loro con pesanti ripercussioni in termini di sicurezza. Spero che ora tutti comprendano che nessuno ha mai voluto strumentalizzare alcunché: semmai si sta verificando semplicemente quello che avevamo rappresentato da subito alle autorità competenti. Basta”.

Sui dati diffusi negli ultimi giorni interviene l’Eretico Angelo Giorgianni . “Continua – ha scritto- una diffusione di dati dei contagiati, senza specificare quanti sintomatici e quanti nuovi ricoverati e soprattutto a quanti tamponi effettuati si fa riferimento. Se è vero che questi contagiati sono quasi tutti asintomatici ( e quindi con scarsissime o inesistenti probabilità di contagio) il Presidente Musumeci, l’Assessore Razza e i suoi “collaboratori” hanno il dovere di rendere pubblici i dati dettagliati, rappresentando la “reale” situazione per evitare ingiustificati allarmismi, di cui diversamente si dovranno assumere ogni responsabilità.
In un momento di grave difficoltà per la nostra economia- osserva il magistrato- in cui bisogna dare messaggi di ottimismo alle piccole e medie imprese e alle partite iva, agonizzanti per l’illegittimo lockdown, che coraggiosamente cercano di arginare il disastro, le stesse subiscono ulteriori limitazioni e vessazioni nelle loro attività, con provvedimenti utili solo a mettere in fuga, con infondati allarmismi, i pochi turisti.
Ma quel che più indigna – sottolinea Giorgianni- è il fatto che, se fosse fondato questo allarme (e non lo è) non si capisce perchè ci sono delle zone extraterritoriali in cui non valgono le stesse regole ….. ed al riguardo viene legittimo chiedersi come mai le regole del distanziamento non valgono nel trasporto marittimo Monopolistico, nelle loro stazioni marittime e per le persone in attesa di imbarcarsi nelle aree portuali. In Sicilia le regole non valgono per i Monopolisti perchè il virus “intelligente’ li tiene indenni e/o li protegge?”.
Ed ancora : ” Ma quel che sorprende o forse no sull’Emergenza Sanitaria in Sicilia, il Presidente Musumeci aveva denunziato: “La Sicilia ora è in ginocchio, i governatori avrebbero avuto il diritto di conoscere le determinazioni del Comitato tecnico scientifico, non comprendo il motivo per cui il Governo ha deciso di nasconderci i dati. Sono stati sleali con i siciliani e con tutte quelle Regioni meridionali che avrebbero potuto attenuare i disastri economici seguiti al lockdown”.
Allora, non capisco ….. e Mi chiedo e vi chiedo, in Sicilia come in Italia, vi è un progetto per rilanciare l’economia o per affossarla, costringendo a scendere in piazza la gente esasperata?
Noi non cadremo in questa trappola e con senso di responsabilità, per evitare che la disperazione si aggravi e degeneri, promuoveremo una manifestazione civile (con tutti gli altri movimenti), davanti al Parlamento Siciliano per rivendicare il rispetto delle libertà democratiche, reclamare le verità sull’emergenza sanitaria e chiedere le dimissioni dei responsabili di questo disastro sanitario, economico e sociale!
Credo, comunque- conclude Angelo Giorgianni- che acquisiti e esaminati dati- debba essere rimessa all’Autorità giudiziaria la valutazione di quanto sta accadendo, anche per l’esistenza degli estremi del reato di procurato allarme”.

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Annuncio creato il 5 Marzo 2021 18:01