A quasi un mese dalle elezioni del Consiglio Metropolitano di Messina, il neo-costituito organo democratico si trova in una situazione di “totale paralisi funzionale”. La denuncia arriva dal Consigliere Metropolitano e Sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Prof. Carmelo Pietrafitta, che in una nota diffida il Sindaco Metropolitano Federico Basile e invoca l’intervento del Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e del Prefetto di Messina.
Mancano gli atti fondamentali
Pietrafitta, nonostante l’insediamento ufficiale avvenuto dopo le elezioni del 27 aprile 2025, evidenzia che il Consiglio Metropolitano non ha ancora la possibilità di operare. La ragione principale? La mancata predisposizione di Statuto e Regolamento di funzionamento del Consiglio, strumenti fondamentali per l’organizzazione dell’Ente e per definire le attribuzioni degli organi, le forme di garanzia e le modalità di partecipazione, come previsto dalla Legge Regionale 15/2015.
“Nella sostanza, una volta individuati a seguito di regolare elezione, i componenti del Consiglio Metropolitano di Messina, gli stessi non hanno – a tutt’oggi – alcuna possibilità di svolgere la loro funzione rappresentativa e di esercitare il proprio munus publico“, scrive Pietrafitta, che paragona la situazione a una “foto di gruppo” mediatica senza alcuna effettiva operatività.
Richieste inascoltate
Il Consigliere Pietrafitta lamenta che ogni tentativo di sollecitare il Sindaco Metropolitano Basile e la Segretaria Generale Dott.ssa Rossana Carrubba per la predisposizione di questi atti fondamentali è stato vano. La situazione attuale configura, a suo dire, un “inaccettabile vulnus democratico” e un “totale blocco di ogni attività amministrativa dell’Ente”.
Pietrafitta evidenzia inoltre come ai Consiglieri non sia stato finora nemmeno assegnato uno spazio o dei locali, costringendoli a “vagare inoperosi all’interno dei corridoi della sede di Corso Cavour”. Questo scenario, secondo il Consigliere, denota una “certa insofferenza rispetto all’attivazione di questo nuovo organo istituzionale”.
Diffida e richiesta di intervento esterno
Di fronte a questa “grave impedimento istituzionale”, Pietrafitta ha formalmente diffidato il Sindaco Metropolitano di Messina a intervenire “con l’urgenza che il caso richiede, abbandonando ogni possibile resistenza o superando l’incuranza”.
In caso di ulteriore protrarsi di questa situazione, il Consigliere invoca l’intervento diretto del Presidente della Regione Siciliana, On.le Renato Schifani, anche tramite l’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Autonomie Locali, e l’autorevole intervento di S.E. il Prefetto di Messina. L’obiettivo è quello di “ovviare allo stato di crisi rappresentativa-funzionale dell’istituzione locale che, oltre a costituire aperta violazione, assume ogni giorno di più il sapore della beffa per i cittadini i cui interessi fondamentali sembrano soccombere o restare soppiantati da occulte manovre di palazzo.”
Pietrafitta conclude la sua nota affermando che, se nessun cambiamento si verificherà nell’immediato, non esiterà a difendere “in ogni sede istituzionale o presso le competenti Autorità” le proprie prerogative di Consigliere Metropolitano e il ruolo di rappresentante della collettività.










