
Stava facendo il bagno ma improvvisamente è stato colto da un malore e ha perso la vita. E’ morto , poco prima delle 13,00, nel mare della sua Canneto l’imprenditore Enzo D’Ambra. Ottantrè anni compiuti da poco, dalle prime ricostruzioni, aveva raggiunto in spiaggia , a pochi passi dalla sua abitazione, un gruppo di parenti e amici e aveva deciso di fare il bagno. E’ entrato in acqua ma poco dopo si è sentito male e ha perso la vita. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso e di rianimazione dei presenti. La salma è stata liberata dall’autorità giudiziaria e riconsegnata alla famiglia. A tutti i suoi cari la vicinanza del Giornale di Lipari. I funerali si svolgeranno martedì 23nsettembre, alle ore 16,30, nella Basilica di San Cristoforo a Canneto.
Vincenzo, noto come Enzo, D’Ambra era stato definito “il re della pomice” per il suo ruolo di ultimo proprietario della Pumex, l’azienda che per decenni ha dominato l’estrazione e la lavorazione di questo minerale sull’isola. Aveva ereditato l’attività pomicifera dal padre, Angelino D’Ambra, che aveva fondato la Pumex nel 1958.
L’attività della famiglia D’Ambra si inseriva in una tradizione secolare per Lipari, dove l’estrazione della pomice, l’“oro bianco” delle Eolie, rappresentava la spina dorsale dell’economia locale. D’Ambra ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia dopo gli studi universitari e un periodo trascorso all’estero per perfezionare le lingue. Sotto la guida di D’Ambra, la Pumex ha continuato a prosperare, ma la sua attività è stata progressivamente messa in discussione a causa dell’impatto ambientale.
Le cave di pomice, in particolare quelle di Porticello e Punta Castagna, erano viste come uno scempio ambientale che metteva a rischio lo status di patrimonio dell’umanità dell’UNESCO per le isole Eolie. Questo ha portato a un lungo e controverso processo giudiziario. Nel 2007, l’intera area delle cave e gli stabilimenti della Pumex sono stati sequestrati a seguito di un’indagine che vedeva D’Ambra indagato per l’estrazione illegale di pomice, nonostante i divieti normativi.
La chiusura delle cave, insieme al fallimento della Pumex avvenuto nel 2015, ha segnato la fine di un’epoca industriale per Lipari, lasciando un’eredità di disoccupazione ma anche un territorio da riqualificare. E’ stato anche presidente di Confindustria Sicilia.
Enzo D’Ambra non è solo l’imprenditore che ha gestito l’ultima grande azienda pomicifera di Lipari, ma è anche il simbolo della complessa relazione tra sviluppo industriale, tutela ambientale e storia locale che ha caratterizzato l’isola per tutto il XX secolo.
All’inizio degli anni ’90 scoprì anche l’editoria aprendo il Nuovo Notiziario delle Isole Eolie e una delle due televisioni locali “Teleisole”, contribuendo per un ventennio anche allo sviluppo culturale dell’isola…ed oggi , se questo giornale è una realtà da oltre dieci anni, lo si deve anche a lui.










