
di Giuseppe Cirino
Mi permetto, di dare un suggerimento perché possa essere un intervento duraturo e fatto a regola d’arte. Lo faccio non con parole mie, ma secondo quanto previsto dalle normative e dai manuali tecnici.
La riparazione delle buche deve seguire una procedura standardizzata per garantire durabilità e sicurezza. Non è sufficiente riempire la cavità: serve un intervento strutturale.
Fasi principali:
Taglio e regolarizzazione
La buca va sagomata con bordi netti e verticali (taglio a 90°), taglio a sezione rettangolare.
Questo evita distacchi futuri e migliora l’adesione.
Pulizia e preparazione
Rimozione completa di detriti, acqua e materiale incoerente.
Eventuale trattamento con emulsione bituminosa (mano d’attacco).
Ripristino del sottofondo
Se la buca è profonda, si ricostruisce lo strato di base con materiale stabilizzato e ben compattato.
Riempimento con conglomerato bituminoso
A caldo (soluzione definitiva) o a freddo (interventi rapidi).
Stesura per strati successivi.
Compattazione
Fase fondamentale: rullo o piastra vibrante per evitare cedimenti.
Il livello finale deve risultare uniforme al piano stradale.
Sigillatura finale
Trattamento dei giunti per impedire infiltrazioni d’acqua (causa principale delle buche).
Saltare anche solo uno di questi passaggi, compromette irrimediabilmente il lavoro.
Nutro grandi perplessità sul fatto che, con €50.000 si possa pretendere un lavoro fatto bene e duraturo, o in alternativa l’intervento va fortemente ridimensionato rispetto all’effettiva necessità.











