Chiofalo alla Natoli: ora mi candido io…

Riceviamo da Luca Chiofalo e pubblichiamo

Non me ne voglia la signora Claudia Natoli (nuova ad uscite pubbliche e probabilmente imbeccata da qualche amministratore offeso o parente dello stesso), ma ci tengo a precisare, come appare chiaro a chi non ha malafede o coda di paglia e sa cogliere il significato di uno scritto in lingua italiana, che non era mia intenzione dare del miserabile a nessuno.

Era una riflessione di natura “culturale”, che poneva l’accento sulla nostra incapacità atavica di prestare quotidianamente la stessa attenzione che riserviamo al luogo in cui viviamo in occasione di visite illustri.

In merito poi alle insinuazioni della signora su ciò che saprei o non saprei fare, e dato che mi intendo di fatica perché ho sempre lavorato e mi sostento senza pubbliche prebende (io…), potrei decidere di darle “soddisfazione”.

Avendo chiaro e chiarendole che gli amministratori sono per delega e stipendio chiamati a fare quello che gli altri cittadini scelgono di non voler fare, le confesso che mi è tornata una certa voglia, repressa per anni, di cimentarmi in quelle pratiche “ingrate” e faticose che sono la politica e (se avrò il consenso dei miei concittadini) l’amministrazione.

Ciò per capire se posso fare meglio degli attuali e, forse a torto, bistrattati amministratori che la signora Natoli appassionatamente difende. E magari ottenere la sua stima…

CORDIALMENTE

LUCA CHIOFALO