Chemioterapia a Lipari: Biviano ci riprova

Nel 2011 sembrava tutto fatto con tanto di formazione del personale ospedaliero e arrivo dei farmaci sull’isola. Frattanto decine di eoliani partono ogni giorno e tornano, dopo i trattamenti, tra non pochi disagi. Il Consigliere del PD cerca di sensibilizzare il direttore Asp Sirna.

Lipari- Lettera del consigliere comunale del Pd, Giacomo Biviano al Direttore Generale dell’Asp di Messina.  E per conoscenza all’Assessore Regionale alla Salute; al Presidente VI Commissione Legislativa Permanente Servizi Sociali e Sanitari; al Sindaco di Lipari Marco Giorgianni; all’Assessore ai Servizi Sanitari, Fabiola Centurrino

Giacomo Biviano
Giacomo Biviano

OGGETTO: Richiesta di chiarimento per il progetto di chemioterapia presso il Presidio Ospedaliero di Lipari.

Egregio Direttore,

Sono tanti i disagi e le discriminazioni che subiscono gli abitanti delle isole minori a causa dell’insularità che li caratterizza.

Eppure la nostra Costituzione sancisce quel diritto all’uguaglianza che in qualche modo ci fa sempre sperare e credere che essere isolani non significa essere diversi.

L’amarezza, però, diventa rabbia quando ci si rende conto che basterebbe poco per alleviare le sofferenze di tanti cittadini e restituire in parte quella serenità che involontariamente viene meno.

Mi riferisco, ahimè, ai tanti cittadini che effettuano trattamenti chemioterapici e sono costretti a frequenti spostamenti e trasferimenti sulla terraferma, anche a tempo indeterminato, perdendo spesso il posto di lavoro e/o abbandonando le proprie attività.

Ma soprattutto, sono costretti a subire continue sofferenze psicofisiche dovute allo stress da viaggio, alla lontananza dai propri cari e ai cicli di chemioterapia interrotti per il maltempo.

Tutto questo nonostante nel Gennaio 2011, a seguito di un tavolo tecnico organizzato con l’Asp ME 5, era stato definito un progetto per l’effettuazione della chemioterapia, almeno per le forme più leggere, presso il reparto di Medicina del Presidio ospedaliero di Lipari.

La prescrizione e la preparazione dei farmaci sarebbe dovuta avvenire nella struttura ospedaliera di Taormina mentre i trattamenti sarebbero stati eseguiti a Lipari.

Il 29 luglio 2011 il Direttore dell’Asp Me 5, Dott. Salvatore Giuffrida, attraverso un comunicato stampa annunciava addirittura la conclusione della formazione del personale medico e infermieristico che avrebbe consentito a breve di proseguire all’interno del presidio ospedaliero di Lipari quei trattamenti chemioterapici iniziati presso il P.O. di Taormina.

Il 28 luglio 2013, dopo due anni di annunci e mancate realizzazioni, anche il nuovo Commissario dell’Asp Me 5, Dott. Manlio Magistri, in visita ufficiale a Lipari, si impegnava in tempi brevi a far eseguire le forme più leggere di chemioterapia presso l’ospedale eoliano.

Addirittura, erano stati inviati anche i primi farmaci per l’esecuzione dei vari protocolli.

Purtroppo, tutto è stato inspiegabilmente bloccato e niente di quanto annunciato è stato attuato.

I nostri concittadini continuano i loro viaggi della speranza, con tutte le conseguenze e i disagi sopra descritti e la consapevolezza di essere stati ancora una volta illusi dalle Istituzioni.

Forse la causa è da ricercarsi nei continui cambiamenti della governance aziendale dell’Asp Me 5 o nella non continuità amministrativa determinatasi nei fatti.

Per questo, alla luce di quanto descritto, Le chiedo di intervenire affinchè possa essere realizzato il progetto di chemioterapia a Lipari o affinchè venga fatta chiarezza su eventuali decisioni assunte che hanno impedito e/o bloccato l’effettuazione dei protocolli chemioterapici presso il Presidio Ospedaliero di Lipari.

Le chiedo, inoltre, di convocare un ulteriore tavolo tecnico o una semplice riunione informativa con i vari responsabili aziendali, con il Sindaco di Lipari, con il Primario di Medicina del P. O. di Lipari, dott. Mario Paino, ed eventualemnte con il sottoscritto.

Certo di un positivo e immediato riscontro, porgo i migliori saluti.

Il Consigliere Comunale

Dott. Giacomo Biviano