C’è il ” Piano casa Sicilia”

(blogsicilia.it) Per rispondere alle esigenze abitative l’assessorato regionale alle infrastrutture lancia il ‘Piano casa Sicilia’. non si tratta di nuovi finanziamenti ma di una serie di iniziative realizzate recuperando tutte le somme andate in economia in vari assi di spesa.

E così ecco arrivare 28 milioni e mezzo per la costruzione, l’acquisto o la riqualificazione di immobili da destinare ad edilizia agevolata in Sicilia. La priorità sarà data ai progetti di recupero di immobili esistenti da riqualificare per destinarli ad edilizia sociale e all’acquisto di immobili invenduti per il medesimo scopo. Si tratta di 4 milioni e 950 mila euro per Siracusa, 3 milioni e mezzo per Floridia, 3 milioni e 400 per Vittoria, 2 milioni e 900 per Noto, 2,8 per Niscemi, 2 milioni 150 mila euro per Palermo, 1 milione e 700 mila euro ciascuno per Casteltermini,. Lercara Friddi e Bompensiere, 1 milione e 300 mila per Piedimonte etneo, 1,2 milioni per Petralia Sottana, poco più di 600 mila euro ciascuno per favara e Canicattini Bagni.

Ma questo è soltanto uno degli interventi previsti. Questi soldi serviranno per edilizia agevolata che i comuni assegneranno, a prezzi contenuti, ai propri cittadini. C’è poi il bando sul social housing, anche questo per immobili a prezzi socialmente sostenibili che guarda a tutte le nuove ‘povertà’ e ‘sostenibilità’. Lo scopo è permettere al neo laureato che guadagna 6/700 euro attraverso una stage di potersi permettere una casa con un affitto di 100/120 euro, solo per fare un esempio. Inserite in questa categoria le giovani coppie, i disoccupati a sussidio, le famiglie numerose e così via.

Per questa attività sono a bando 30 milioni subito ed altri 30 in arrivo per complessivi 60 milioni di euro.

“I siciliani non possono più attendere i tempi normali della burocrazia e per questo ho messo gli uffici sotto stress per raschiare il fondo e impiegare tutti questi soldi provenienti da ex delibere Cipe o da economie varie di gestione, per interventi concreti e veloci”.

A questi vanno aggiunti due bandi sui centri storici. Il primo riguarda riqualificazioni in conto interessi che attraverso una convenzione con Unicredit prevede la riqualificazione di immobili con mutuo i cui interessi sono a carico di un fondo regionale di rotazione da 5 milioni di euro. Il secondo bando, che scadrà il 22 luglio, stanzia altri 18 milioni di euro per la riqualificazione urbana che può riguardare strade, passeggiate, piazza o edifici pubblici ma anche caserme e beni ecclesiastici usati a scopo sociale. su questo asse è previsto che si arrivi fino a 70(80 milioni di euro

Ci sono, poi, da recuperare fitti passivi negli immobili degli IACP per circa 37 milioni di euro e l’agenzia dovrà impegnarsi anche in questo visto che esistono esercizi commerciali di grido che sorgono in immobili degli ex Iacp e pagano canoni mai adeguati anche da 30/40 anni. Grandi bar che pagano affitti inferiori alle 100 euro al mese solo per fare un esempio.

Una strategia per la casa, dunque, che punta a aggiustare il tiro previsto in finanziaria quando la cancellazione degli IACP ha fatto temere per la crescita dei canoni di locazione nelle case popolari. una eventualità che sembra si voglia scongiurare incidendo sui molti immobili di caratura commerciale e facendo cassa attraverso la vendita delle case agli inquilini con convenzioni e agevolazioni e a creare nuova edilizia abitativa a prezzi bassi senza consumare territorio