Candia: l’uccisione dei Chiarielli e la difesa dell’ambiente

Riceviamo dal dirigente scolastico Renato Candia e pubblichiamo:

Gentile Direttore, approfitto della Sua ospitalità per riprendere la notizia dell’uccisione nello Zimbawe di Claudio e Massimiliano Chiarelli, padre e figlio, scambiati per bracconieri nel grande parco africano ai confini con lo Zambia. Entrambi erano impegnati, invece, proprio nella lotta anti-bracconaggio, come volontari e come scelta di vita. La notizia vuole essere uno spunto per una breve riflessione rivolta soprattutto ai giovani delle nostre isole.

Nel paradiso terrestre che è il nostro bellissimo arcipelago vale più che mai l’impegno a proteggere, mantenere e valorizzare tutto il patrimonio naturale di cui esso è prezioso contenitore. La difesa dell’ambiente non è un valore ideologico, è un principio di vita, è un paradigma per le coscienze, è una priorità, è un impegno che vale la vita e che il nostro tempo ci dovrebbe vedere sempre protagonisti.

La tutela e la valorizzazione del nostro ineguagliabile territorio può essere anche una risorsa, in termini di investimento, in termini economici, ma soprattutto in termini etici. Che il sacrificio di Claudio e Massimiliano ci aiuti a mantenere sempre vivo il valore stesso di questa terra, che vale, scusandomi per il bisticcio di parole, la vita degli uomini.

Renato Candia

Dirigente Istituto Comprensivo Lipari

 

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