
Lipari- La valorizzazione del museo e dei beni archeologici eoliani anche attraverso grandi progetti europei, Archeolie e il futuro degli ex Pumex tra gli argomenti affrontati ieri a Lipari dall’assessore regionali ai beni culturali e all’identità siciliana, Giusy Furnari. Proprio per quanto riguarda il futuro dei 35 dipendenti dell’azienda pomificera chiusa dalla fine di agosto del 2007 e da allora vittime delle soluzioni tampone della politica , nonché senza stipendio da gennaio pur essendo alle dipendenze del Comune ( che ancora non ha approvato il blancio) dopo la visita di ieri dell’assessore e i solleciti della Fp Cgil oltre che dell’amministrazione comunale si registra l’avvio di un percorso finalizzato alla stabilizzazione nel campo dei beni culturali eoliani.
Del resto le raccomandazioni dell’Unesco erano queste. “ Si è convenuto di istituire un tavolo congiunto tra gli assessorati al lavoro, Beni culturali ed enti locali – ha confermato la direttrice del Bernabò Brea di Lipari, Maria Amalia Mastelloni- per definire le modalità con le quali definire ulteriori passi in avanti per garantire stabilità e dignità lavorativa a queste persone nell’ambito del Museo e dell’istituendo parco archeologico”.
Tra l’altro –è stato ricordato- c’è anche l’opportunità e le risorse del pagamento di un ticket d’ingresso al Castello di Lipari per i turisti. Potendo contare su nuove forze lavoro potrebbe essere definita nei primi mesi del 2015. In discussione ieri anche alcuni aspetti legati al potenziamento della fruizione del teatro del Castello, in base alla convenzione tra Comune di Lipari e Museo . L’assessore Furnari ha inoltre ringraziato il personale del museo per gli sforzi compiuti durante l’estate per mantenere la struttura aperta, anche quelle delle altre isole, nonostante la carenza di risorse.











