Riceviamo da Giovanna Triberio e pubblichiamo
Ho letto quanto scritto ieri dal signor Paolo De Ferraris sull’isola delle Eolie che anch’io ho amato e dove, molti anni fa, ho trascorso per diversi anni alcuni giorni delle mie vacanze estive.
Ho un ricordo di Alicudi che mi emoziona e mi commuove: per il suo mare assolutamente incontaminato, per la capacità del suo ambiente di rigenerare anima e corpo, per la gentilezza discreta e concreta dei suoi abitanti (pochissimi in quel periodo!) e dei proprietari dell’unica struttura di accoglienza dei turisti, che si trovava vicina al molo di attracco delle imbarcazioni. Ed inoltre quello che più mi è rimasto nel cuore come esperienza veramente positiva è il silenzio di Alicudi, rotto solo dal naturale infrangersi delle onde. Un pò faticose ma sane le passeggiate tra i viottoli impervi che facevano arrivare a zone dell’isola incontaminate!
Certo, questa è la mia esperienza di Alicudi sicuramente non recente ma ancora viva e per questo mi dispiace e mi duole leggere quanto riportato dal signor De Ferraris e comprendo pienamente la sua delusione.
Voglio ancora sperare e credere che quanti hanno la responsabilità dell’isola, sia politicamente, che civilmente, che umanamente siano sensibili al richiamo di quanti imparano ad amare una terra, Alicudi come tante altre, e soprattutto a rispettarla.
Grazie al Giornale di Lipari per l’accoglienza e invito il signor De Ferraris a mantenere la fiducia in tutto quello che i nostri territori siciliani hanno sempre e comunque da offrire.










