Al Bonino Pulejo innovativa tecnologia per curare i tremori del Parkinson

Congresso SIN 

La macchina si chiama ‘MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound’. E’ un’apparecchiatura innovativa che permette di curare in modo non invasivo i tremori del Parkinson attraverso la somministrazione di ultrasuoni focalizzati guidati da una risonanza magnetica. Nell’isola, la tecnologia è già presente a Palermo, presso Il Policlinico Universitario ‘Giaccone’. E a breve anche al Bonino Pulejo di Messina.

Consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: ultrasuoni focalizzati ad alta intensità che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e risonanza magnetica che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare.

Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: per il tremore essenziale, il tremore del Parkinson, il dolore neuropatico centrale; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare dell’utero.

Nel futuro, si conta di poter utilizzare ‘MRgFUS’ anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera emato-encefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.
Numerosi e importanti sono i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero; nessun uso di sala operatoria e decorsi post operatori; nessun rischio di infezioni; assenza di dispositivi di cura da impiantare; procedura a singola sessione con risultati immediati; non uso di radiazioni e controllo termometrico della termo ablazione in tempo reale con risonanza magnetica; massima precisione e accuratezza sub-millimetrica nei tre assi spaziali per il centraggio e la terapia delle parti anatomiche da curare.

L’Irccs Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” di Messina, nei prossimi giorni, sarà in grado di effettuare tale tipologia di trattamento in regine di ricovero ordinario, presso i reparti di competenza. Ciò avviene in regime totalmente assistenziale. L’innovativa tecnologia sarà messa a disposizione di tutta l’utenza, riducendone notevolmente le lunghe liste di attesa, le migrazioni per il Nord e Centro Italia, abbattendo così i costi legati ad altre procedure maggiormente invasive.
L’Irccs ‘Bonino Pulejo’, infine, sta già instaurando collaborazioni scientifiche con gli altri centri di Eccellenza del Nord Italia che utilizzano già questa apparecchiatura.