Acquacalda: a fine mese l’avvio dei lavori di consolidamento del costone

acquacalda  sulla destra il costone da mettere in sicurezza

Dopo otto anni un’opera pubblica importante per la sicurezza. Unci slitta ai primi di febbraio

il curvone crollato nel 2008
il curvone crollato nel 2008

Lipari- Via libera da fine mese alle opere di “consolidamento del versante” di Acquacalda, primo stralcio. Si tratta degli interventi, finanziati nel 2009 dal Ministero dell’Ambiente per la messa in sicurezza del costone roccioso sottostante il curvone della provinciale, crollato l’8 novembre del 2008. In quell’occasione, come si ricorderà, si sfiorò la tragedia: un pullman era infatti transitato poco prima. La frazione rimase, praticamente isolata ( giro dell’isola per raggiungerla) per diversi giorni, prima della realizzazione di un’altra curva quella attuale, da parte della Provincia.

massaggio 1

L’intervento sarà eseguito dalla ditta Gecob srl di Catania e i lavori, per 900 mila euro, saranno diretti dall’ing. Pietro Colonna. Opere , a lungo invocate, ma bloccate durante l’amministrazione Bruno che aveva conseguito il finanziamento , e nei primi tre anni della giunta Giorgianni, dai vincoli del Patto di stabilità. L’intervento sarà completato con l’ulteriore finanziamento di quasi un milione 800 mila euro, previsto dall’accordo Stato – Regione “ Patto per la Sicilia”, il cui piano , con tutta una serie di interventi alle Eolie , è stato deliberato dal governo regionale lo scorso 29 dicembre.

I cittadini di Acquacalda, dopo anni di solleciti e polemiche, potranno finalmente vedere almeno l’inizio di una delle opere pubbliche tanto necessarie per la frazione con la speranza che non vi siano intoppi. Va , infatti, ricordato che sono bloccati da anni per un contenzioso i lavori di messa in sicurezza dell’abitato , sempre esposto alle mareggiate da nord – nord ovest. Dovevano, inoltre, cominciare mercoledì scorso le opere di messa in sicurezza della spiaggia di Unci. Intervento anche questo finanziato da tempo. La definizione di ulteriori passaggi burocratici, anche con la Soprintendenza del mare, ha comportato lo slittamento dell’intervento ai primi di febbraio.