Acqua: è crisi, si chiedono interventi urgenti al Prefetto e alla Regione

il rinnovato dissalatore ne produce attualmente 3000 mc  ma il Comune smentisce e chiede l'aumento fino a 4000
il rinnovato dissalatore ne produce attualmente 3000 mc ma il Comune smentisce e chiede l’aumento fino a 4000

C’è il dissalatore da 14 milioni ma, se non si aumenta la produzione le navi cisterna diventano indispensabili

l'articolo sulla Gazzetta del Sud di oggi
l’articolo sulla Gazzetta del Sud di oggi

Lipari- Acqua: un continuo lamento da varie zone dell’isola. E dall’inverno che si registrano problemi a tal punto che è rimasto senz’acqua, nei mesi scorsi, anche l’ospedale, poi rifornito con un’autobotte. Ma il coro delle proteste non si placa: da Marina corta a Pirrera alta , da Pianoconte a Monte Gallina ed ancora a Lami. Cittadini ed esercenti esasperati, alle porte di un’altra stagion estiva, anche per i rischi igienico sanitari. Costretti a chiedere il rifornimento integrativo delle cisterne con le autobotti comunali oltre al danno subiscono la beffa. Pur non ricevendo l’acqua come, ad esempio, a Pirrera alta da circa un mese, non la pagano con la tariffa agevolata. Ciò, considerate le difficoltà ovunque, si configurerebbe in una situazione di crisi anche per il continuo ricorso del Comune alle navi cisterna.

Una questione evidenziata in una interrogazione dai consiglieri comunali Peppe Finocchiaro e Pietro Lo Cascio i quali hanno ricordato al Sindaco che ” il regolamento comunale all’art. 2 sancisce la possibilità di fornire acqua tramite autobotte alle utenze collegate alla rete idrica solo in caso di assenza o riduzione della fornitura normale ed essendo come il Comune stesso abbia inoltrato ripetutamente richieste per trasporti integrativi a mezzo nave a causa della ridotta produzione da parte del dissalatore ciò ancora una volta depone a favore della tesi che debba essere applicato il trattamento agevolato”. Ma è vero che il rinnovato dissalatore, costato 14 milioni di euro, produce acqua col contagocce? Assolutamente no.

L’impianto, nelle ultime settimane, dati alla mano, produrrebbe 3000 mc d’acqua al giorno ma per il Comune i quantitativi prodotti sarebbero minori, cioè massimo 2800 mc , e in alcuni giorni anche 2400 – 2500. La ditta che gestisce il servizio , la Geomar, dal canto suo si tira fuori da qualsiasi responsabilità. ” Potete controllare ogni giorno con noi- dice il responsabile Nello Vecchio- i serbatoi . Acqua ne arriva poca e quella distribuiamo “.

Insomma , chi ha ragione ? L’assessore Gaetano Orto, in attesa che i misteri isolani si dissolvano, ha dichiarato che lunedì sarà a Palermo per chiedere al dirigente del Dipartimento Ambiente e Territorio, Ingrassia, di autorizzare la produzione del dissalatore di 4000 mc giornalieri. Il Comune, la sua parte nel pagare puntualmente l’acqua alla società che gestisce il dissalatore la fà, la Regione meno. Frattanto ha scritto al Prefetto, al Presidente della Regione, all’Assessore competente e alla società Gedis chiedendo interventi urgenti. ( la nota inviata al Prefetto e alla Regione)