Acqua, col dissalatore è proprio una ” Via Crucis”

L’assessore Orto: ” Possono distribuire non più di 3000 mc , situazione incresciosa”

dipendenza dalle navi cisterna
dipendenza dalle navi cisterna

Lipari- L’Amministrazione chiede ai gestori del dissalatore dell’isola di aumentare la produzione idrica a 5000 mc al giorno, in considerazione del movimento turistico pasquale ma la risposta è di quelle che mettono agitazione. “ Non possiamo distribuirne oltre 3000”. Un quantitativo che basta per la sola frazione di Canneto. Gli effetti, in qualche modo, si sono visti ieri nel serbatoio comunale di Pignataro , che rifornisce d’acqua il centro e le zone alte. Tra mercoledì e giovedì non è stato infatti rifornito, direttamente, dall’impianto di Canneto Dentro, peraltro, per uno degli ormai frequenti fermi notturni e non mancano i disagi, esistenti , a dire il vero, da un interno inverno.

Tanto per fare un esempio anche all’ospedale le autobotti si vedono con sorprendente frequenza. Insomma, tanto per cambiare, se non arrivano con regolare continuità le navi cisterna la crisi diventa emergenza. A Pasqua , quindi, anche per l’inizio della stagione turistica è già allarme. Impensabile affrontare la prossima estate in queste condizioni : bene ha fatto l’Amministrazione, di recente, a pretendere dalla Regione, proprietaria della struttura, a fronte delle disfunzioni del dissalatore, la compensazione dei quantitativi mancanti rispetto al fabbisogno, con l’invio delle navi ma evidentemente non basta e occorre pretendere il pieno funzionamento dell’impianto di Canneto Dentro, rinnovato con decine di milioni di euro dallo Stato, paradossalmente, per affrancare l’isola principale delle Eolie dalle dipendenza della navi. E , non è un mistero, dagli interessi milionari che ruotano attorno al rifornimento idrico nelle isole minori siciliane.

“ E’ una situazione incresciosa, lo dico senza mezzi termini”, afferma il vicesindaco con delega al ramo, avv. Gaetano Orto. “ Non ho intenzione di affrontare un’altra estate come quella dell’anno scorso anche perché si preannuncia un’altra stagione positiva in quanto ad arrivi e presenze. L’anno scorso in Prefettura ci dissero che questi sono problemi da affrontare in tempo utile: bene- puntualizza Orto- né io né il Sindaco siamo disposti ad accettare più una situazione del genere e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità . Ritengo , pertanto, che ci rivolgeremo nuovamente alla Prefettura riservandoci di mettere in atto iniziative forti e decise per far valere i nostri diritti”. Anche in questo caso la Regione, proprietaria del dissalatore, deve dare risposte agli isolani. Gli albergatori invocano la programmazione ma se manca l’acqua non ci può neanche sedere attorno ad un tavolo.