Acqua al cimitero : D’Auria respinge le accuse e chiede relazione alla Geomar

L'assessore Massimo D'Auria
L’assessore Massimo D’Auria

In riferimento alla nota diffusa a mezzo stampa in merito alla mancanza d’acqua di oggi al Cimitero di Lipari, fermo restando il dispiacere per il disagio occorso nelle ore di disservizio, è tuttavia necessario fare alcune precisazioni poiché c’è stato davvero il massimo impegno per risolvere nel più breve tempo possibile tale criticità nonostante non sia in alcun modo imputabile alla Amministrazione né al personale addetto al Cimitero

Io stesso, infatti, una volta venuto a conoscenza del problema, che ha riguardato esclusivamente la zona bassa del Cimitero,  ho immediatamente provveduto a contattare l’impresa Geomar per conoscere lo stato della erogazione in loco, apprendendo che l’acqua era già in rete; nonostante tali rassicurazioni della ditta, si è ritenuto di dover disporre un rifornimento con autobotte ma, purtroppo, essendo la ditta impegnata in altri viaggi per distribuzioni urgenti,  ha provveduto a rifornire il Cimitero  appena possibile nel pomeriggio. Sempre solo nel pomeriggio è arrivata anche l’acqua dalle tubazioni, per cui ho immediatamente informato il Dirigente per richiedere alla Geomar relazione dettagliata sull’accaduto e motivazioni del disservizio.

Rammento inoltre che, proprio per dare decoro e ordine in questi giorni particolarmente significativi di commemorazione dei cari defunti, l’Amministrazione ha predisposto i necessari interventi di diserbamento in tutti i Cimiteri di competenza del Comune e incaricato la ditta Loveral, visto il pensionamento del custode cimiteriale,  di effettuare temporaneamente le operazioni di pulizia e di ricambio dei sacchi della spazzatura . Nei giorni scorsi è stato inoltre ultimato l’intervento nel cimitero di Canneto necessario a risolvere definitivamente la mancanza di acqua che ne interessava la parte vecchia, provvedendo allo spostamento del contatore.

Per quanto – come già sottolineato – si può comprendere la seccatura derivante da una situazione come quella di stamattina e il “bisogno” di uno sfogo a caldo, non si possono tuttavia ritenere né accettabili i toni utilizzati né ammettere il disagio come alibi per contravvenire alle norme del codice della strada, soprattutto quando tale infrazione poteva causare pericoli per la circolazione e per le altre persone. Le valutazioni su come si stava meglio “prima”, ci auguriamo, non facciano riferimento alla mancanza di controllo e al poter disattendere le regole, senza essere contravvenzionata, in nome di “tanto sono solo 15 secondi”.

L’Assessore ai Servizi cimiteriali

Massimo D’Auria

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