…a proposito dell’al di là

giovannimelarosadi Giovanni Rosa

Ho trovato con piacere nella nuova dialettica eoliana lo spunto per considerazioni spesso disattese e renitenti quali il pensiero sulla fine del ciclo vitale. Mi dichiaro cristiano , credente ed occasionalmente praticante e lo spunto di Michele Giacomantonio mi trova compartecipe della fede ma in contrasto con alcune espressioni citate riguardo al momento finale e al “post mortem”.

Riporto da “il giornale di Lipari”

… la celebrazione dei Santi l’1 novembre e la commemorazione dei defunti del giorno due – due appuntamenti fra loro strettamente connessi – poteva essere l’occasione per riproporre una riflessione su quella che un tempo veniva chiamata “teologia dei novissimi” e così quando la Comunità parrocchiale di S.Pietro ha deciso di affrontare questo tema giovedì 31 ottobre alle 18 nel salone dell’Istituto della Suore francescane ho accettato volentieri di introdurre l’argomento.Da dove ripartire in questa riscoperta dell’aldilà se non dalla Resurrezione di Gesù Cristo? La Resurrezione è la dimostrazione che la vita eterna é possibile anzi che con la Resurrezione del Cristo si apre una pagina nuova nel creato: la vita umana diventa eterna. Chiunque crede in me, dice Gesù, avrà la vita eterna (Gv 3, 15).La Resurrezione di Cristo è un evento unico ed al tempo stesso rivoluzionario non solo della storia dell’uomo ma dell’intera creazione. Nella storia dell’uomo non è mai accaduto che un morto resuscitasse – non per tornare a morire come è stato, per esempio, per Lazzaro – ma per vivere in eterno. Questo fatto unico ed eccezionale è anche rivoluzionario perché ha sconfitto la morte ed ha aperto la strada verso la resurrezione a tutti gli uomini sia quelli premiati con la vita eterna sia quelli puniti con la dannazione eterna; quindi ha cambiato profondamente la vita eterna trasformandola dal Paradiso in cui la Trinità viveva con la schiera degli angeli nel Regno di Dio che accoglie, trasfigurati e glorificati, anche i frutti positivi dell’umanità e questo sia per i valori, i sentimenti e le virtù sia per le strutture.

Ecco questa è la prospettiva che cercherò di approfondire. Una prospettiva che concretizza la vita eterna, la strappa alle immagini devozionali e ne fa il punto di arrivo di tutte le speranze, le passioni, le utopie positive della storia degli uomini.

Premessa: Concordo sul dettato che la Resurrezione sia un fatto unico ed eccezionale stabilito dalla Chiesa Cristiana e non richiamato da altre religioni ma non posso accettare che venga assunta come dimostrazione di vita eterna.

A tal fine mi collego al concetto cristiano del Corpo Mistico di Cristo,ampiamente documentato nel sito http://christusveritas.altervista.org/teologia_dogmatica_chiesa_corpo_mistico.htm

a cui rimando per evidente lunghezza e complessità e da cui ricavo alcune parti essenziali per giungere ad una dimostrazione di vita ultra /terrena più consona al dettato cristiano

Riporto: “La Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo, vivificato dallo Spirito Santo (Per uno studio approfondito di questo capitolo, v. G. CASALI: La Dottrina del Corpo mistico. Ed. Regnum Christi, Lucca). Dalla divina Rivelazione, e specialmente dalle lettere di S. Paolo risulta che la Chiesa è il Corpo Mistico di Gesù Cristo, anzi il Cristo totale.

“il CORPO MISTICO DI CRISTO si identifica in quella realtà soprannaturale e misteriosa che ne fa una cosa sola, umana e divina, visibile e invisibile, colla sua struttura giuridico-gerarchica, vivificato internamente dall’azione carismatica dello Spirito Santo, che ne è l’anima e da Questi assistita.

4) – I fedeli per mezzo della Chiesa sono UNA SOLA COSA IN CRISTO uniti dai vincoli giuridici e sociali, e dai vincoli delle virtù teologali, specialmente della carità, sia per la inabitazione dello Spirito Santo, che per la Comunione Eucaristica, per cui si accresce in loro la vita del Cristo “

A mio parere, ecco dunque rivelata “quella realtà soprannaturale e misteriosa che ne fa una sola cosa, umana e divina,visibile e invisibile……ETERNA …..per la conclusiva rinascita di Resurrezione.

Una morte non morte, ma soltanto una forma partecipativa diversa, l’Ostia consacrata diventata Spirito che , attraverso il Corpo di Cristo , consacra la Comunione con tutto il Creato , la Comunione dei Santi , in sintesi ….la Chiesa che si perpetua al di là della morte in una nuova vita.

 

p.s.ringrazio Michele per aver reso pubblico un interessante argomento e mi sono permesso di aggiungere alcune note non potendo partecipare di persona all’appuntamento presso la Comunità parrocchiale di S.Pietro