


Ad otto anni dalla cessazione dell’attività estrattiva, insomma, piove sul bagnato per una comunità che una volta traeva ricchezza da quella stessa area oggi nel degrado e che in futuro potrebbe trasformarsi in un parco geominerario . Ma chissà quando. L’assenza di opere per la regimentazione delle acque non garantisce il deflusso delle stesse nella parte sottostante la s.p. 180, peraltro attraversata da condotte idriche ed elettriche. “ In caso di eventi alluvionali e di frane – si rileva nell’ordinanza- si rischierebbe l’isolamento dell’abitato di Acquacalda e Porticello”.