Area ex Pumex e rischi: ultimatum al curatore fallimentare

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il pezzo di oggi sulla Gazzetta del Sud
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Lipari- E meno male che a metà novembre, come dichiarato dal curatore fallimentare Pumex, avv. Massimo Galletti, in seguito ad una diffida del Comune, “ il giudice delegato era disponibile ad intervenire urgentemente” per la messa in sicurezza della strada provinciale, per la rimozione del pontile e dei manufatti. Dopo quasi quattro mesi, nell’area pomicifera di Porticello ( 35 ettari e 145 mila mc di superficie coperta) , non è ancora avvenuto nulla e le criticità idrogeologiche e ambientali sono sempre più evidenti.

A tal punto che il sindaco Marco Giorgianni, con una ordinanza urgente ( ordinanza n 5 del 21.03.2016 ), ha disposto che lo stesso curatore Galletti, entro 60 giorni, provveda alla messa in sicurezza del sito e dei fabbricati tra i quali anche la galleria “ La Cava” sulla provinciale; della messa in sicurezza della zona collinare, dello sgombero degli impianti abbandonati, rimozione del pontile a mare, compresa e dei rifiuti presenti. In caso contrario interverrà il Comune “ in danno ai soggetti responsabili “ ovvero “ recuperando le somme anticipate mediante iscrizione al ruolo e riscossione coatta delle stesse”.

pomiceAd otto anni dalla cessazione dell’attività estrattiva, insomma, piove sul bagnato per una comunità che una volta traeva ricchezza da quella stessa area oggi nel degrado e che in futuro potrebbe trasformarsi in un parco geominerario . Ma chissà quando. L’assenza di opere per la regimentazione delle acque non garantisce il deflusso delle stesse nella parte sottostante la s.p. 180, peraltro attraversata da condotte idriche ed elettriche. “ In caso di eventi alluvionali e di frane – si rileva nell’ordinanza- si rischierebbe l’isolamento dell’abitato di Acquacalda e Porticello”.

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Ed ancora, “ Il totale stato di evidente abbandono degli impianti di lavorazione e trasformazione delle pomice, così come del pontile a mare, sta esponendo il sito a seri rischi di inquinamento dell’ambiente circostante , della fauna marina, e per la sicurezza di residenti e turisti”. Inoltre “ l’azione non solo degli agenti atmosferici ma soprattutto della stessa pomice ha amplificato l’azione erosiva e corrosiva degli impianti Pumex spa con rischio crollo sulle vie pubbliche “. Dunque siamo ai solleciti, dovuti, considerati i rischi, in seguito al nulla di fatto della curatela sugli impegni assunti in un tavolo tecnico alla presenza di tutti i soggetti interessati.

Frattanto prosegue l’attività del consulente del sindaco Angelo Sidoti. La questione sicurezza di aree e impianti sarà presto affrontata anche per l’Italpomice ad Acquacalda.

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