Emergenza medici di famiglia e più in generale le criticità dell’assistenza sanitaria nelle piccole isole sono state al centro di una riunione svoltasi ieri a Palermo, presso l’Assessorato regionale della Salute.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni delle isole minori siciliane, che hanno evidenziato le difficoltà determinate dall’eliminazione del massimale di 1.500 assistiti per i medici di medicina generale, una modifica che, secondo i sindaci, sta creando una situazione di emergenza soprattutto nelle realtà caratterizzate da un numero limitato di residenti.
L’assessore Marcello Caruso ha manifestato la propria disponibilità e il proprio impegno ad affrontare la situazione, assicurando l’intenzione di arrivare alla soluzione dell’emergenza in tempi brevi.
Nel corso della riunione sono state inoltre affrontate le numerose problematiche che interessano l’organizzazione sanitaria nelle piccole isole. Il confronto è proseguito anche con il capo di gabinetto Giuseppe Sgroi, che ha assicurato un approfondimento sulle diverse questioni sollevate dai rappresentanti dei Comuni.
Tra gli impegni assunti al termine dell’incontro figura anche la riattivazione delle funzioni dell’Ufficio Isole Minori presso l’Assessorato regionale alla Salute, con l’obiettivo di riaprire un confronto stabile sulle problematiche dell’assistenza sanitaria nelle isole e individuare possibili soluzioni alle criticità strutturali e gestionali che si trascinano da tempo.
A sottoscrivere il documento sono stati i sindaci Domenico Arabia (Santa Marina Salina), Fabrizio D’Ancona (Pantelleria), Giuseppe Pagoto (Favignana), Riccardo Gullo (Lipari), Filippo Mannino (Lampedusa e Linosa), Salvatore Militello (Ustica), Ireneo Giardinello (Leni) e Giuseppe Siracusano (Malfa).










