“Occasione rara – si legge in una nota del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo- quella di poter valorizzare le memorie storiche dell’Arcipelago riscoprendo vicende del passato per mantenere vive le proprie radici e trasformare la propria storia civica in una risorsa attiva per valorizzare il presente e costruire migliori opportunità per il futuro a beneficio della cittadinanza eoliana e delle nuove generazioni.
L’occasione, questa volta, ce l’hanno offerta Vega De Martini e Gianfranco Natoli con la pubblicazione de “I Liparoti del Re”, una vicenda che riguarda proprio Lipari e forse anche le altre isole e che assume, per la sua importanza, una notevole rilevanza civica per il ruolo che hanno avuto i nostri antenati nell’ambito della Casa Reale Borbonica e in generale della nostra storia preunitaria.
Il libro curato da loro, con i contributi di Pino La Greca e di Vito Ailara, è stato presentato il venerdì scorso dagli autori, con la partecipazione di una delegazione di Eoliani che ha aderito all’avviso pubblicato del Comune, con l’intervento della Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, Fortunata Manzi, del prof. Marcello Saija e la partecipazione di un folto pubblico locale, nell’ambiente straordinario della Reggia di Caserta dove i nostri settecenteschi antenati erano stati acquartierati.
Su richiesta del Sindaco di Pimonte Francesco Somma, il giorno successivo il libro è stato anche presentato anche presso quel Comune della provincia di Napoli, con il quale si stringono sempre di più rapporti di reciproca amicizia e di scambi sociali e culturali, con la partecipazione, anche questa volta, di un folto pubblico interessato a questa straordinaria storia.
Presto- ha concluso il primo cittadino- avranno inizio le presentazioni nelle nostre isole”.










