Il personale in servizio a Lipari e Salina della Seus 118 ha proclamato all’unanimità lo stato di agitazione per denunciare l’insostenibile costo dei trasporti marittimi sulla tratta Milazzo-Eolie. A fronte di uno stipendio di circa 1.300 euro, i lavoratori devono affrontare spese enormi per gli abbonamenti degli aliscafi, che ammontano a 316 euro e non prevedono rimborsi o proroghe in caso di malattia o cambi turno. Questa situazione ha portato molti operatori ad accumulare debiti superiori ai 2.000 euro nel tentativo di garantire il proprio servizio.
La Cisl FP Messina evidenzia una grave discriminazione rispetto ai colleghi di Pantelleria e Lampedusa, che godono invece della gratuità dei trasporti, e chiede l’intervento urgente del Prefetto di Messina per risolvere una disparità che mette a rischio la serenità dei soccorsi. Il disagio economico è aggravato dalle condizioni meteorologiche che spesso costringono i dipendenti a pagare biglietti extra per le navi di linea quando gli aliscafi sono fermi, portando a perdite di giornate lavorative e forti pressioni morali.











