Sicilia, la valorizzazione dei siti Unesco : conferenza a Cefalù venerdì e sabato

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Il futuro dei siti e beni Unesco siciliani, le gestioni,  il fare rete per promuoverli e valorizzarli. Sono i principali argomenti della seconda conferenza regionale  promossa dal Comitato di Pilotaggio del sito seriale UNESCO Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, e dalla Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia. Si terrà venerdì 3 e sabato 4 maggio, al Teatro “Salvatore Cicero” di Cefalù.

L’Italia possiede 54 siti protetti dall’UNESCO, ma la Sicilia ne conta sette – la Valle dei Templi di Agrigento, la Villa Romana dei Casale di Piazza Armerina, le isole Eolie, l’Etna, Siracusa e le necropoli di Pantalica, le città barocche del Val di Noto, e l’ultimo in ordine di tempo, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale – a cui si aggiungono i due geoparchi (Madonie e Rocca di Cerere, a Enna), e i quattro esempi di patrimonio immateriale, ovvero la vite ad alberello di Pantelleria, l’Opera dei pupi, la dieta mediterranea e i muretti a secco (per questi ultimi due la Sicilia è territorio rappresentativo). Alla conferenza parteciperanno anche il presidente della Regione, Nello Musumeci e il vicepresidente Gaetano Armao.

Tra gli esperti, quali rappresentanti del Territorio messinese, Franz Riccobono (Vice presidente della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia), Roberto Sauerborn (DG del GAL TIRRENICO Mare, Monti e Borghi) e Francesco Cancellieri (Componente del Comitato Nazionale per l’Educazione allaSostenibilità – Agenda 2030 (CNESA2030) della Commissione Nazionale Italiana perl’UNESCO).

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