Turismo, mettere in campo il “Sistema Eolie”

Il nostro esperto in incoming, Daniele Corrieri, fornisce una consulenza sul mercato asiatico, pagata dal Giornale 1500 euro in… pietra pomice . La mettiamo gratuitamente a disposizione di tutti. Esperti e non.

di Daniele Corrieri

peter-pan160La BIT è finita e si sono fatti appunti positivi sull’operato degli addetti ai lavori quali Gal Isole Sicilia, d’intesa con tutti gli associati , coordinati dall’assessore al Turismo Davide Starvaggi, e con la collaborazione, diretta o indiretta ( non l’ho capita e non è una battuta) dell’Assessore al turismo del Comune di Santa Marina. Da ricordare comunque che il Gal Isole di Sicilia dispone per il 2014/2015 di un budget di 200 mila €.

Chiarito quanto sopra, se per una volta i soldi pubblici, secondo il mio personale parere, sono stati bene e con professionalità, è giusto che il sottoscritto riconosca la positività del lavoro svolto; del resto chi vi scrive non coltiva interessi di alcun genere con le amministrazioni né ragiona per ripicche politiche. Ma facciamo attenzione: il Gal Isole di Sicilia è una cosa; Comuni, enti o associazioni sono tutt’altra cosa.

Altra nota: la Bit non è che sia la banca del turismo eoliano o di chissà quale località; la BIT è un’opportunità commerciale soprattutto per gli operatori, poi spetta agli enti presenti dare la giusta immagine se si ha un proprio stand. Questo vale per la BIT e per qualsiasi altra fiera del turismo.

I turisti non si trovano nelle fiere, i turisti si trovano e si portano a casa con piani di comunicazione a carattere nazionale e internazionale; con manifestazioni di livello sul territorio; con unità del comparto turistico alberghiero; con inviti sul territorio a TV e a tour operator nazionali e internazionali; con servizi di accoglienza sul territorio; con trasporti sicuri; con accordi commerciali di livello con compagnie aeree, aeroporti, ferrovie, ma soprattutto con la professionalità all’interno delle imprese turistiche sul territorio.

Adesso qualche dato tecnico per gli addetti ai lavori:

Il turista straniero che compra un pacchetto per l’Italia ha una spesa media di € 1.054, con una spesa extra di € 388 . Viaggia con vettori esteri e da un fatturato globale di vendita pacchetti pari a 5,7 miliardi; di questi solo 2,7 rimangono in Italia. (I margini esteri sono: Tour operator per il 12,2% e vettori per il 39%.)

Di questi 5,7 miliardi quanti milioni di euro noi delle Eolie siamo capaci di catturare per il 2014 ma soprattutto per il 2015?

Ho letto dell’ interesse delle Eolie per i paesi asiatici. Piccolo dato:

In termini di spesa il turismo asiatico in l’Italia ha il primato. Complessivamente, lo scorso anno ogni buyer ha speso in media, per l’organizzazione dei propri eventi nel Belpaese, 709mila dollari, la cifra più alta in assoluto. Negli Stati Uniti, ogni buyer asiatico ha speso l’anno scorso 621mila dollari, mentre in Francia ne ha spesi 490mila.

Sono consapevole che per certi versi noi delle Eolie siamo all’età della pietra ma non per mancanza di capacità, quanto per la solita ed incomprensibile incapacità di cooperare; pertanto ogni iniziativa volta a trovare nuovi mercati, ad organizzare eventi, a creare nuovi servizi e nuove idee sarà destinata a naufragare se non ci sarà unità e sistema. Il sistema Eolie. Mettetevelo bene in testa !