Teleassistenza domiciliare per quattro anziani della casa di riposo di Valdichiesa

Michele Merenda

La casa di riposo di Valdichiesa a Leni
La casa di riposo di Valdichiesa a Leni

SALINA Quattro anziani della casa di riposo di Valdichiesa (frazione di Leni) sono entrati nel progetto di “Teleassistenza domiciliare”. Questa nuova iniziativa in campo medico vede il Comune di Pace del Mela quale capofila e promotore, ma coinvolge i 20 comuni del PIST n°18 “Milazzo-Ganimè-Eolie” ed è rivolto agli utenti residenti che presentano patologie croniche e fortemente a rischio, quali scompenso cardiaco cronico, broncopneumopatie croniche ostruttive, deficit cognitivo e/o isolamento sociale. «Il progetto – ha spiegato la dott.ssa Stefania Cernuto, assistente sociale del programma – nasce su finanziamento regionale, a seguito di un contributo dei fondi europei per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da determinate patologie.

Nello specifico – ha spiegato la dott.ssa –, a favore del paziente viene fornita a domicilio una serie di apparecchiature bio-medicali che permettono di monitorarne i parametri». Le attrezzature, complessivamente, comprendono un pc per il collegamento in videochiamata col contact center di Pace del Mela, un elettrocardiografo, una bilancia digitale, uno spirometro, un saturimetro, un apparecchio per aerosolterapia, un misuratore di pressione digitale ed un kit di videosorveglianza. «Il servizio – ha continuato la dott.ssa Cernuto – nasce in stretta collaborazione con i medici ed i servizi sociali sanitari. Vi sono ancora dei posti disponibili, quindi gli interessati possono rivolgersi ai servizi sociali comunali competenti oppure al contact center di Pace del Mela (090 93 44 47). Non vi è limite di età per poter usufruire del servizio; se sussiste una patologia tra quelle previste e viene certificata dal medico competente – ha specificato l’assistente sociale –, occorrerà compilare una scheda di segnalazione da inviare al responsabile del comune capofila.

Queste apparecchiature sono in comodato d’uso ed i quattro pazienti del comune di Leni si trovano domiciliati presso la casa di riposo di Valdichiesa (nella foto di Antonio Brundu), supportando così l’ottimo servizio che la casa di riposo stessa sta dando ai propri assistiti. Il progetto durerà fino a giugno 2015, periodo in cui scade il comodato d’uso delle apparecchiature». «Si tratta di un grande progetto – ha commentato don Alessandro Lo Nardo, direttore della casa di riposo – che ha coinvolto tanta gente e tanti Comuni. Quando la dott.ssa Stefania Cernuto me ne ha parlato, ho accolto con gioia la possibilità e l’idea di poter essere inseriti in un programma che certamente arricchisce la nostra struttura. Avere queste attrezzature per noi è davvero un grande passo in avanti; il nostro operato per tutte le isole si arricchisce così di un nuovo servizio.

Adesso abbiamo un monitoraggio direi di 24h su 24 – ha continuato il direttore –, potendo così affrontare determinate emergenze con i nuovi strumenti disponibili. Un grande progetto per le isole Eolie, per gli anziani e per tutti coloro che sono più svantaggiati, versando in uno stato di salute davvero precario. I fatti e le testimonianze parlano di un buon servizio da noi operato, grazie a degli infermieri e a delle suore regolarmente assunti che vivono direttamente nella casa di riposo e che sono a disposizione per le intere ventiquattro ore; e oggi questo nuovo servizio ci dà davvero tanta gioia. Pensate, vi sono macchinari che già formulano una chiara diagnosi da comunicare ai medici, come ad esempio una crisi cardiaca. Nonostante il mare ci divida, la casa di riposo offre oggi assistenza a coloro che sono più svantaggiati. L’umanizzazione dell’uomo – conclude – si vede dall’attenzione e la cura che si dà a chi ci sta vicino».