Teatro del Castello, Comune di Lipari “sfrattato” dalla Regione

Gazzetta del Sud

Peppe Paino

teatro castelloLipari- “Altolà ! Non passa lo straniero”. Solo che, paradossalmente, lo straniero oggi è il Comune in casa della Regione siciliana e, in particolare, nell’area di quel teatro greco realizzato dall’ente nel 1978, all’interno del castello, con finanziamento regionale. Dopo trentasei anni, infatti, accade che, per il passaggio dei beni demaniali dello Stato alla Regione, avvenuto nel 2010, il Comune prima di entrare nell’area del teatro , dove tra l’altro ha realizzato dei locali di sua proprietà, deve chiedere il cosiddetto permesso a chi per conto della Regione ha competenze in quell’area. Cioè al museo e al suo dirigente.

I primi problemi sono sorti sul finire della scorsa settimana quando gli operai comunali sono saliti al castello per montare il palco per le manifestazioni estive all’interno dell’area del teatro greco. Sono stati richiamati, su disposizione della direttrice del Bernabò Brea, Anna Maria Mastelloni, e fermati in quanto sprovvisti di autorizzazione. Facile immaginare la già teatrale faccia del decano degli operai comunali, Antonio Favata, che in tutti i suoi anni di lavoro ne ha viste di cotte e di crude, di fronte a quest’altra sorpresa. Che , comunque, tale è o può essere ma fino ad un certo punto.

La dirigente Mastelloni aveva già avvisato il Comune a Gennaio, poco dopo il suo insediamento sul cambio di registro rispetto al passato e a fine febbraio presentando all’ente una convenzione per l’utilizzo del teatro che prevedesse una cauzione, il pagamento di un canone annuo nel caso di concessione a terzi, una percentuale sui proventi della bigliettazione. Ed ancora, l’apertura da parte del Comune due ore prima degli spettacoli e la riconsegna, entro le 8,00 del giorno dopo, dell’area per come era stata concessa. Da allora, di fronte alle pretese ritenute eccessive dall’Amministrazione, i rapporti si sono interrotti ( con la complicità delle incomprensioni sul ticket d’accesso al castello andato in fumo) fino a qualche giorno fa per i primi movimenti legati alle manifestazioni estive da svolgere in un luogo , dove, praticamente si svolgono da sempre. Il teatro del castello è infatti la sede per eccellenza degli spettacoli nell’isola : si pensi al grande Festival delle Eolie dei primi anni 90 e ai concerti dei grandi del jazz mondiale o alle kermesse cinematografiche del Centro studi che hanno portato su quel palco attori e registi di fama mondiale.

Il Comune che, ricordiamo ha sempre pagato le spese per l’energia elettrica e per il diserbamento, all’inizio della settimana ha, comunque, ottenuto il nulla osta per montare il palco dove a breve dovranno esibirsi gli allievi delle scuole danza . Spettacoli gratuiti. Ma la vicenda, in un modo o nell’altro, dovrà essere risolta specie per quelli a pagamento.