Tassa di sbarco, Sidoti trova contestazioni ad Ischia

Angelo Sidoti
Angelo Sidoti

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo

Trovo singolari gli articoli che incominciano ad essere divulgati sul web sul tema “tassa di sbarco” da siti collegati ad altre Isole Minori: Esempio Ischia: “ISCHIA – Il consiglio dei ministri, nella riunione tenutasi nella giornata di ieri, venerdì 27 dicembre, ha dato il via libera ad ad un decreto legge di proroga di termini e scadenze e altre disposizioni indifferibili di carattere finanziario (c.d.decreto milleproroghe 2013). Tra le principali novità previste ne figura una che di certo non farà piacere all’isola d’Ischia, già alle prese con un periodo di crisi che mette in condizione la gente di tagliare sulla vacanza e dunque sul turismo, che è la nostra unica risorsa di sostentamento.

Si tratta dell’introduzione della tassa di sbarco per le isole minori: un’imposta da applicare fino a un massimo di 2,50 euro ai passeggeri che sbarcano sul territorio di un’isola minore, utilizzando compagnie di navigazione che forniscono collegamenti di linea o imbarcazioni che svolgono trasporto di persone a fini commerciali. Considerato gli elevatissimi costi di traghetti ed aliscafi da e per l’isola, non osiamo immaginare una cosa del genere quanti turisti verrebbero messi in fuga e dirottati altrove. Insomma, l’anno sta finendo ma su Ischia continua a piovere sul bagnato”. In questi mesi anzi due anni abbiamo sentito più volte ripetere “la tassa di sbarco è una opportunità per il nostro territorio”.

Facciamo chiarezza una volta per tutte: L’opportunità è per il Territorio oppure per le casse Comunali? Questa opportunità serve ad evitare un possibile dissesto? Le altre Isole minori avevano bisogno di ossigeno come il nostro Comune? Ma vi siete mai confrontati con i Sindaci delle altre Isole Minori d’Italia? Oppure la vostra battaglia solitaria serviva a risolvere un problema? Ho il sospetto che continuiamo a vivere alla giornata senza nessuna programmazione… Poi al momento che si apre una falla applichiamo una tassa. Cara Amministrazione, forse la cittadinanza desidera avere qualche informazione in più: 1) a quanto ammonta allo stato attuale (escluso eventuali entrate dalla tassa di sbarco) il debito da colmare dell’Ente? 2) da cosa è determinato il debito attuale dell’Ente? La risposta proviamo a darcela da soli “principalmente dall’incapacità dell’ente di incassare i propri crediti” oltre che per effetto dei debiti fuori bilancio. Ed i furbetti continuano a beneficiare delle carenze di codesto Ente sul tema riscossione ed evasione. 3) quali costi andranno a coprire le entrate derivanti dall’applicazione di questa nuova tassa? Cortesemente però non la descrizione generica degli stessi ma l’ammontare degli eventuali risparmi che registrerà il nostro Comune. Insomma denari, euro chiamateli come volete ma soldi!!!! 4) con quale criterio ed in che misura tali economie poi verranno distribuite ai cittadini, alle imprese, ai commercianti, agli artigiani ai professionisti, ai pensionati etc etc? Questa amministrazione è in grado di assumere impegni “precisi” nel prossimo Consiglio Comunale? Comprendo bene che la situazione attuale “ben mascherata” è stata da Voi ereditata. Ma non potete continuare a gestire la situazione finanziaria dell’Ente in questo modo.

Nel regolamento di contabilità del vostro comune esiste un paragrafo dedicato al PEG – Piano Esecutivo di Gestione. Iniziate a leggerlo… poi formate i dipendenti per gestirlo.. poi iniziate ad utilizzarlo come strumento di programmazione, poi applicatelo come strumento di misurazione delle performance dei vostri dirigenti, posizioni organizzative etc etc… Insomma fate una serie programmazione… Lo so è difficile ma se non iniziate mai sarete sempre a rincorrere il tempo!!! Ed il tempo sappiamo tutti che ci sfugge di mano. Alla fine ormai le vostre carte ve le siete giocate: prima in Regione, poi con il decreto Misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio ed infine con il decreto milleproroghe. Ora non vi resta che fare un buon regolamento e non dimenticate che esiste in tutta Italia anche la tassa di soggiorno.

Ps: Direttore sul tema Turismo speravo di sentire anche la voce di qualche albergatore o rappresentante di categoria dopo l’incontro di ieri…non ho percepito dalle interviste pubblicate alcun elemento di novità visto che nei giorni scorsi sui quotidiani economici si sono dedicate intere pagine al tema Fondi strutturali 2014-2020. Il malloppo per l’Italia è consistente: circa 64 miliardi di Euro a cui si aggiungono 54 miliardi del Fondo Sviluppo e Coesione. Buon lavoro ma che alla fine serva a tutti e non, come al solito, a pochi !!!

( Egr. Sidoti, gli albergatori si sono già espressi pubblicamente a favore della tassa di sbarco. Per quanto riguarda le novità c’è Aeolian Destination 2020, iniziativa dell’assessore Starvaggi che punta a quantificare e qualificare l’offerta complessiva di queste isole per poter programmare, proficuamente, anche la partecipazione ai futuri bandi comunitari. P.P.)