Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato
Stromboli, l’isola del silenzio: tra molo distrutto, fondi fantasma e la fuga del Sindaco dalle sue responsabilità. STROMBOLI – L’ultima seduta del Consiglio Comunale, convocata con urgenza per affrontare le criticità che attanagliano Stromboli, ha segnato uno dei punti più bassi nel rapporto tra istituzioni e cittadini. Come Presidente della Pro Loco Amo Stromboli APS, non posso tacere di fronte alla gravità di quanto accaduto: il Sindaco, invece di rispondere nel merito alle urgenze dell’isola, ha abbandonato l’aula quasi subito, lasciando che la sua maggioranza si trincerasse dietro sterili cavilli regolamentari e questioni di “lana caprina” pur di evitare il confronto.
È un segnale di debolezza politica e di profonda mancanza di rispetto verso una popolazione che dal 2022 vive in uno stato di emergenza perenne, umiliata nel diritto elementare a essere informata e tutelata.
In questo clima di tensione, risultano inaccettabili le dichiarazioni della facente funzioni di Presidente del Consiglio Comunale, secondo cui l’informazione non mancherebbe perché «la porta del Sindaco è sempre aperta». Questa visione trasforma il diritto dei cittadini a una comunicazione istituzionale trasparente in una sorta di concessione clientelare “a chi va a bussare”. È doveroso ricordare, per una questione di educazione civica e politica, che la trasparenza amministrativa è un obbligo di legge che si esercita attraverso atti pubblici e risposte ufficiali, non tramite colloqui privati. Ridurre la gestione della res pubblica a un rapporto personale significa calpestare i principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.
La situazione di Stromboli, isola a vocazione turistica internazionale, è oggi al limite del collasso. Il ciclone Harry ha seriamente danneggiato l’unico molo, infrastruttura vitale per la continuità territoriale e per l’economia locale. Nonostante il Sindaco sia la massima autorità di Protezione Civile e Sicurezza, è mancata una tempestiva e costante informativa ufficiale sui tempi di ripristino. Un silenzio assordante che ha costretto la cittadinanza a rivolgersi direttamente a S.E. il Prefetto per ottenere quella tutela che il Comune sembra non voler o poter garantire.
A questa incertezza si aggiungono interrogativi economici pesantissimi che l’amministrazione continua a eludere. Che fine hanno fatto i 16 milioni di euro stanziati per l’emergenza nazionale del 2022? Dove sono finiti i soldi del patteggiamento con la Rai per i danni legati alla nota vicenda della fiction? Stromboli attende ancora i risarcimenti per l’alluvione del 12 agosto 2022, mentre il suo territorio resta segnato da strade dissestate e dall’inagibilità del campo di calcio, che per noi rappresenta anche una fondamentale area di attesa in caso di emergenza vulcanica.
Non meno grave è l’omissione riguardante la dignità dei defunti: alla PEC firmata da 102 residenti sulla disponibilità dei loculi al cimitero non è mai seguita una risposta ufficiale. Sostenere che i loculi ci siano, senza specificare dove e quanti siano, è l’ennesimo atto di una gestione che ha scambiato la casa comunale per una proprietà privata.
La richiesta di Autonomia che si leva dall’isola non è un capriccio, ma la reazione logica di chi non incontra il proprio Sindaco dal luglio 2024 e si sente abbandonato da chi dovrebbe governare con competenza e senso civile. Come Pro Loco Amo Stromboli APS, ringraziamo i consiglieri comunali che hanno preso le distanze da questo approccio gretto e irresponsabile. Stromboli non chiede favori, chiede il rispetto dei propri diritti e la certezza del proprio futuro.
Rosa Oliva
Presidente Pro Loco Amo Stromboli APS










