Soccorso notturno no Covid : la disavventura raccontata da Mariangela Pastore

di Mariangela Pastore

In quest’isola se non si ha il Covid si può morire. Ore 23.15: chiamo la Guardia Medica per mio papà che ha dolori lancinanti alla schiena, il telefono suona a vuoto, riprovo per 15minuti, niente da fare, neanche la segreteria con un numero di cellulare per la reperibilità.

Chiamo i Carabinieri : mi dicono di chiamare il pronto soccorso, intanto mio papà soffre dai dolori. Ha 75 anni è iperteso e diabetico. Al pronto soccorso mi dicono di dargli un antidolorifico e che loro non possono intervenire per queste prestazioni. Sono due cose diverse con la Guardia medica. La richiamo e niente da fare sono le 23.50, richiamo i Carabinieri e mi dicono di chiamare il 118. Gentilissimi hanno provato a contattare la Guardia Medica con me in linea, niente da fare.

Ho misurato la temperatura a mio padre e poi è arrivato il 118, alle 00.20. Cosi si è occupato un pronto intervento per urgenze in tempo di Covid, per una prestazione che può essere fatta dalla Guardia Medica. Le chiamate sono registrate. Credo che più in basso di così non potevamo cadere.