Sidoti sulle criticità finanziarie: conti da rimettere a posto

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo

Angelo Sidoti
Angelo Sidoti

Mentre alla vigilia di capodanno i consiglieri disquisivano sul parere sfavorevole rilasciato dal Ragioniere Generale e del Revisore Unico dell’Ente sul bilancio preventivo dell’esercizio 2015 (per fortuna approvato scongiurando il blocco delle attività amministrative dell’Ente e di conseguenza problemi ai cittadini), nello stesso tempo approvavano senza indugio il bilancio consuntivo del 2014 (10 favorevoli e 6 astenuti), sul quale invece avrebbero dovuto far sentire la propria voce.

Vi mostro alcuni esempi in modo rapido per poi soffermarmi con alcune precisazioni sui singoli argomenti nelle prossime puntate:

– Entrate per recupero evasione tributaria: il Revisore dichiara “in merito si osserva che la percentuale di riscossione, in relazione agli accertamenti, è insoddisfacente considerato che, complessivamente non raggiunge il 25%;

– Tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani: Dal conto economico si rileva che i proventi Conai rappresentano il 2,61% dei ricavi da tassa.

– Proventi dei servizi pubblici: il Revisore nell’analizzare la situazione del servizio idrico rappresenta uno scenario devastante. Lo stesso dichiara “l’Ente è stato costretto ad anticipare, nel corso dell’esercizio 2014, la somma di Euro 1.041.593,23. Questa situazione comporta un forte squilibrio finanziario ed è certamente da considerare di grave criticità”.

– Rapporti con organismi partecipati: il Revisore dichiara “la verifica dei crediti e debiti reciproci alla data del 31.12.2014 (……..) risulta incompleta (……) le società partecipate non hanno fornito i dati richiesti.

– Referto Controllo di Gestione: il Revisore dichiara “All’Organo di revisione risulta che nessun adempimento è stato fatto in relazione a quanto previsto all’articolo 198 del TUEL”.

– Irregolarità non sanate, rilievi, considerazioni e proposte: il Revisore dichiara “L’Organo di Revisione, nel manifestare la sua forte preoccupazione, per la tarditività con cui vengono emesse le fatture del servizio (l’anno 2013 è stato fatturato nell’anno 2015 e per l’anno 2014 non risulta ancora alcuna fatturazione), sollecita l’Ente a predisporre senza indugio la fatturazione secondo quando previsto dall’apposito regolamento che prevede la fatturazione per trimestri”.

Con le novità introdotte per il 2016 dalle nuove norme sul Patto di stabilità, se all’interno dell’intera organizzazione “Comune” ognuno non fa la sua parte si potrebbero verificare delle amare sorprese. E non pensate che la tassa di sbarco sia il solo mezzo per sanare queste inefficienze.