Sidoti: Comune predisponga riserve per perdite partecipate

Angelo Sidoti
Angelo Sidoti

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo

In questi mesi e forse anni abbiamo discusso diverse volte sulla gestione delle partecipate fino a diventare forse noiosi, ma sicuramente abbiamo fatto chiarezza sui conti di queste società.In poche parole abbiamo fatto e continuiamo a fare quello che questa amministrazione si ostina “a non fare” non applicando regole semplici come quelle dettate dalla norma sulla trasparenza. Dal Sole 24 ore di ieri giungono buone notizie.

“Conti zavorra delle partecipate” non c’e frase o titolo più consono ed adatto per rappresentare la “nostra realtà”.

Mi riferisco a quanto contenuto nel maxiemendamento alla legge di stabilita’ ed in particolare dove il “Governo prova a mettere sotto controllo i risultati delle società comunali, e a ingabbiare le perdite con una regola che rischia di essere durissima per molte città, sopratutto (ma non solo) al centro sud”.

Ricordate cosa dicevo tempo fa? Consigliavo di accantonare una somma in bilancio a fronte del rischio derivante dalle perdite maturate in questi anni dalle partecipate. Orbene proprio questo maxiemendamento alla legge stabilita’ porta avanti l’idea che i Comuni dovranno disporre in bilancio riserve pari alle perdite delle società.

E si questo rappresenta proprio un punto a nostro favore ma soprattutto una conferma.

A quanto possiamo stimare questo probabile “danno” per il nostro Comune?s Secondo me circa 660 mila euro, escludendo Lipari Porto SPA (le nostre osservazioni non hanno avuto alcun riscontro) e l’ATO di cui non abbiamo evidenza dei dati di bilancio del 2012 ma sembrerebbe abbia registrato una perdita sempre salvo smentita.

Cosa faranno i nostri amministratori? Orecchie da mercante come al solito.

Alla fine ancora vi ostinate a non comprendere che “la verità viene sempre a galla” e qui a galla nelle partecipate di Lipari ci sta ben poco.