Sicilia, sanità: via libera ai concorsi per i primari

(blogsicilia.it) Via libera alla programmazione, da parte della aziende sanitarie, dei posti apicali da mettere a concorso nelle aree sanitarie dell’emergenza. Varata, infatti, la rideterminazione della rete ospedaliera è possibile sbloccare le procedure per la selezione dei primari di unità operative complesse in quattro specifiche aree.

In pratica, grazie ad una circolare firmata ieri sera dall’assessore regionale per la salute Lucia Borsellino e notificata oggi ai manager di aziende sanitarie ed ospedaliere della Sicilia, sarà possibile, per i direttori generali, procedere alle nomine dei primari dell’area dell’emergenza e del rischio clinico. Potranno essere banditi i concorsi per i primari di anestesia e rianimazione; medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza;

diagnostica per immagini (radiologia), per l’assistenza diagnostica e terapeutica alle malattie oncologiche (radioterapia, fisica nucleare, medicina nucleare) e ostetrici e ginecologia ed area materno infantile in genere.

“I direttori generali – dice l’assessore – potranno procedere all’individuazione delle figure apicali nei limiti delle risorse finanziarie ordinarie e del numero delle strutture complesse previste dall’assetto aziendale come definito dal provvedimento di rimodulazione della rete ospedaliere”.

In pratica i direttori delle aziende dovranno verificare che la struttura complessa continui ad esistere dopo la rimodulazione e, nel rispetto delle procedure di legge, potranno bandire le selezioni per i posti vacanti.

In base alla circolare assessoriale potranno, dunque, essere completate le procedure di nomina e concorso che risultano pendenti e che erano state bloccate dal decreto Balduzzi mentre tutte le nuove procedure dovranno essere espletate in base ai nuovi criteri indicati nel Decreto assessoriale 2274 del 24 dicembre 2014, pubblicato sulla gazzetta ufficiale della regione siciliana il 23 gennaio scorso.

“Lo sblocco dei concorsi permetterà ai direttori generali di avviare una corretta programmazione anche delle figure apicali che dovrà rispondere ai criteri di efficienza ed efficacia del sistema una volta rimodulato in base alla ‘nuova’ rete ospedaliera siciliana”.