Sicilia, ok al bilancio ma rinviato voto finale

Dopo l’approvazione del bilancio a legislazione vigente e l’ok del bilancio interno all’Ars, l’Assemblea è in stallo sulla legge di stabilità all’esame. Finora, i traguardi Sala d’Ercole sono stati ottenuti non senza rumori e difficoltà, da ultimo l’abbandono dell’aula da parte del deputato dei Drs, Marco Forzese, dopo la relazione del presidente dei questori Franco Rinaldi sul rendiconto 2012 dell’Assemblea regionale perché quest’ultimo – a detta del parlamentare siciliano e riferendosi all’inchiesta sulla formazione professionale a Messina – “non ha le carte in regola e le caratteristiche per stare in un organismo importante di questo Parlamento”.

Scontento e duri attacchi da parte dei grillini, che hanno visto bocciare l’emendamento soppressivo da loro presentato che avrebbe dovuto cancellare l’aumento di 2 milioni dei fondi per l’Assemblea (da 147 a 149) voluto dal governo.

Ma l’obiettivo finale del governo regionale è di scongiurare l’esercizio provvisorio tentando di accontentare un po’ tutti, quantomeno una risicata maggioranza che al momento non c’è. I lavori vanno avanti nel segno dell’opposizione e Crocetta tenta il tutto per tutto coi colloqui informali fuori da Sala d’Ercole.

Se da un lato la maggioranza non digerisce le proposte del governo (sulle unioni civili ad esempio), dall’altro l’assessore all’Economia Luca Bianchi detta i limiti della contrattazione fissando spazi di manovra davvero esigui per mantenere fermi i saldi.

Intanto, un primo taglio netto arriva sul fronte sanità: 100 milioni di euro in meno (84,7 milioni destinati alle spese correnti delle aziende ospedaliere e 15 per la mobilità sanitaria interregionale) per tentare di equilibrare il bilancio e che suscitano le critiche in aula del presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo (Pd). Un dibattito finale sulla norma della legge di stabilità che prevede la riduzione delle royalties dal 20 al 13 per cento per le estrazioni ha chiuso la giornata di lavori. Tutto rinviato alle 12 di oggi per un lungo giovedì in aula.

Dai gruppi di minoranza, intanto, arriva una mano tesa che potrebbe rappresentare la svolta: un pacchetto-salvagente di proposte da inserire nella finanziaria presentato a Crocetta durante una riunione informale.

Fondi in favore dei comuni più piccoli, contratti di solidarietà a piccole e medie imprese, risorse per le scuole di specializzazione in medicina, dieci milioni alle Province per il trasporto dei disabili e lo sblocco della mobilità per i dipendenti dell’Istituto per l’incremento ippico con la riduzione del personale e il contestuale trasferimento degli altri lavoratori in altri enti, sono questi i diktat presentati al presidente della Regione e che potrebbero rappresentare la spinta per accelerare il difficile cammino verso l’approvazione in aula della finanziaria siciliana.

Gi.Co.

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