Palermo, 1 ago. (AdnKronos) – Stop ai ballottaggi in Sicilia anche per i Comuni con più di 15 mila abitanti. Non solo. Il sindaco eletto può presentarsi anche per tre mandati consecutivi. L’ok è arrivato poco fa dalla Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana, che ha approvato l’emendamento alla legge elettorale che presto dovrebbe arrivare in aula. A questo punto sarà il Parlamento a decidere se approvare l’abolizione del ballottaggio.
Secondo quanto recita l’emandamento 2.18 della norma “E’ proclamato sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto sindaco il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale è proclamato sindaco il candidato più anziano di età”. Non solo, secondo l’emendamento “Il premio di maggioranza previsto per la lista o le liste collegate al sindaco eletto viene attribuito solo nel caso in cui la lista o le liste abbiano conseguito almeno il 40 per cento dei voti validi”. Il M5S ha votato contro l’emendamento. La linea dei grillini in Commissione era quella di prevedere una soglia minima da raggiungere per essere eletti.
Per Giuseppe Milazzo, segretario Forza Italia di Palermo, tra i firmatari dell’emendamento, “è una norma di risparmio e di semplificazione che viene incontro ai cittadini”. Ora la legge deve passare la prova dell’aula. Forse già prima delle vacanze estive.