Sicilia: all’Ars sul Bilancio una maggioranza che tiene ancora in bilico Crocetta

Orlando (Anci): Comuni verso il fallimento

Palermo – Seduta sul bilancio drammatica per il Governo regionale e i suoi alleati. Una caduta dopo l’altra per sei volte, anche a causa delle assenze di massa tra la maggioranza. Esecutivo giù più volte, come si legge su Livesicilia.it: ” Su emendamenti che non hanno una portata “finanziaria” straordinaria, ma che certamente assumono un significato politico evidente. Tagliate, infatti, le spese di viaggio per Crocetta e Lo Bello, un milione dal Fondo dei dirigenti per destinarlo alle opere pubbliche nei porti e bocciati anche due semplici emendamenti “tecnici” di Baccei con i quali venivano reindirizzati i fondi per il personale in seguito alla ristrutturazione degli assessorati all’Economia e alla Famiglia. Passa, sempre col parere contrario del governo, un emendamento Mpa che consente lo spostamento di 40 mila euro per il “restauro del materiale bibliografico di pregio”.

Niente che sposti troppo da un punto di vista economico. Ma il messaggio politico che arriva da Sala d’Ercole è chiaro: l’esame di questa delicatissima manovra finanziaria è già in salita”.

“I comuni siciliani vanno verso il fallimento. E non si tratta del solito allarme legato alla carenza di risorse finanziarie e poi rientrato a seguito di rimpinguamento dei capitoli. Stiamo assistendo, di fatto, alla distruzione completa del sistema degli enti locali con dati e numeri alla mano”. Lo dice il sindaco di Palermo e presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando, a proposito della legge di stabilità, in discussione a Sala d’Ercole, dopo il via libera della commissione Bilancio di Palazzo dei Normanni. Già nelle scorse settimane l’associazione dei Comuni siciliani aveva manifestato in più occasione le proprie preoccupazioni per il taglio delle risorse destinate agli enti locali.

“E’ avvenuto in commissione Affari istituzionali, in commissione Bilancio e, da ultimo, nell’incontro con il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che ha condiviso pienamente i nostri timori – dice ancora Orlando -. In tutti questi casi abbiamo consegnato un documento che contiene criticità mai smentite. Stiamo continuando a seguire, con grande preoccupazione, l’iter di approvazione in Aula della legge di stabilità regionale senza cogliere segnali incoraggianti”.

“Quanto si sta operando in questo momento a livello regionale – prosegue il vice presidente dell’AnciSicilia -, risulta illegittimo, poiché rende impossibile lo svolgimento delle funzioni degli enti locali riducendo e impoverendo il ruolo dei comuni e violando l’eguaglianza sostanziale di fronte alla legge fissata dall’art.3. Chiediamo, quindi, che governo regionale e Ars prendano coscienza di tutto questo e trovino soluzioni a sostegno delle comunità territoriali”.

“Ci aspettiamo – conclude il presidente Orlando – che il governo e il Parlamento regionale intervengano, anche attraverso il necessario dialogo con il governo nazionale, affinché si comprenda chiaramente l’insostenibilità del nuovo quadro finanziario e si introducano indispensabili correttivi. In caso contrario non si potranno che mettere in atto tutte le iniziative di protesta e di contestazione necessarie”.