Schillaci (M5S) a Musumeci e Razza : garantire piena funzionalità PTE Salina

Pubblichiamo una interrogazione parlamentare presentata dall’on. Roberta Schillaci del M5S al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore alla salute Ruggero Razza :

Chiarimenti in ordine alla “Rete emergenza urgenza” dell’isola di Salina

PREMESSO CHE

col DPR “Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza” approvato il 27 marzo 1992 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.76 del 31/3/92, vengono delineati per la prima volta le prestazioni e i servizi del sistema di emergenza sanitaria da assicurare con carattere di uniformità su tutto il territorio nazionale.

Le linee guida N. 1/1996 in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992 istituiscono i punti di primo intervento (PPI);

in Sicilia la Legge Regionale 5 del 2009 ha denominato tali “Punti” come “Presidi Territoriali di Emergenza” (PTE), che rappresentano il livello minimo di operatività in cui si articola la risposta all’urgenza/emergenza sanitaria presso i quali è possibile effettuare interventi di primo soccorso, di stabilizzazione del paziente in fase critica e, ove necessario, di attivazione del trasporto presso l’ospedale più idoneo;

i PTE sono stati istituiti con i Decreti assessoriali n. 33793 dell’8 gennaio 2001 e smi, con i quali sono state emanate le relative Linee Guida di organizzazione e di funzionamento del Servizio di Urgenza Emergenza Sanitaria Regionale (S.U.E.S. 118) e con le quali è stata demandata ai direttori delle centrali operative del S.U.E.S. 118 la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario e laico e la definizione delle relative linee di indirizzo scientifico.

Secondo le linee guida:

  • sono individuate dalle Aziende unità sanitarie locali di concerto con i direttori delle centrali operative 118 (C.O.) dei rispettivi bacini di utenza nel rispetto degli indirizzi dettati dalla delibera di GRG n. 446 del 28 dicembre 1996 (distanza dagli ospedali, stato della viabilità, zone disagiate – zona montana e/o isole minori – densità della popolazione residente, con la possibilità di creazione di sedi “stagionali” in funzione di modifìcazioni significative della popolazione residente)
  • il PTE attivo 24 ore su 24

il decreto 8 novembre 2016, pubblicato in GURS n. 50 del 2016, ha approvato il “Progetto regionale per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle Isole minori e nelle zone disagiate”, denominato “Progetto Trinacria”, che ha durata triennale e che è stato redatto coerentemente con i modelli di miglioramento proposti dal Progetto pilota nazionale di cui all’Intesa Stato Regioni 30 luglio 2015 repertorio n. 146/CSR.

Tale progetto recita testualmente che “E’ necessario potenziare i servizi di Emergenza-Urgenza, il cui ruolo deve essere migliorato e non limitato al semplice trasferimento in terraferma” e si pone come obiettivo generale e specifico : “il miglioramento dei livelli di assistenza, anche di emergenza urgenza e la presa in carico del paziente con il superamento dell’isolamento territoriale delle popolazioni target del progetto” con “l’implementazione della tecnologia che favorisca il trasferimento delle informazioni, mediante la telediagnosi e il teleconsulto (sincrono e asincrono), anziché il trasferimento dei pazienti e del personale sanitario, riducendo il ricorso ai ricoveri impropri e/o inappropriati e previo monitoraggio delle realtà esistenti”;

in GURS dell’8 febbraio 2019 il PTE di Salina viene classificato come “PTE ad alto impatto”, ossia un presidio dove sono presenti almeno due indicatori di criticità (presidio territoriale di emergenza presente in isola minore e presidio ospedaliero posto a una distanza maggiore a 20’)

in data 12/12/2019 era stato disposto, nel piano integrato dall’Assessore alla salute, servizio di urgenza-emergenza Sanitaria Isole Minori ed aree Disagiate, la copertura h24 del PTE, in quanto “appare necessario che sia garantita la funzionalità del Presidio Territoriale di Emergenza ivi presente in h 24,00 nonché la costante medicalizzazione dell’ambulanza del 118 che garantisce l’emergenza urgenza nell’intero territorio dell’Isola di Salina sempre in h 24”;

CONSIDERATO CHE

l’unica struttura sanitaria presente sull’isola di Salina è il PTE. Non essendo presente sull’isola alcun presidio nosocomiale cui far afferire un paziente trasportato da un mezzo di soccorso di base, il PTE rappresenta per forza di cose la massima espressione della sanità nell’isola di Salina nonché l’interfaccia con le Strutture sanitarie di secondo livello posti ad ore di distanza dallo stesso o, qualora le condizioni meteo lo consentissero, ad un’ora di volo dall’isola.

L’orario di apertura al pubblico è dal Lunedì alla Domenica dalle 08:00 alle 20:00.

tuttavia, l’apertura del PTE, già esclusivamente garantita nelle sole ore diurne, non potrà essere attuata tutti i giorni del mese ma a “singhiozzo”, in quanto è necessario garantire in via prioritaria la copertura del servizio in ambulanza e con i turni residuali coprire il PTE.

durante tutte le notti e per circa dieci diurni al mese sarà assicurata la presenza di un solo medico di turno, comportando ciò l’impossibilità di assicurare il servizio contestualmente nel territorio, o domicilio del paziente, e in ambulatorio. Nella ipotesi in cui nella postazione ci sia un solo medico, la cui presenza è a copertura della sola ambulanza, e presso la postazione si presenta un utente, il medico in servizio dovrà comunicare alla Centrale Operativa (C.O.) del SUES 118, la presenza in ambulatorio di un paziente, valutando l’eventuale indisponibilità del mezzo di soccorso. In tale ipotesi il medico in servizio dovrà comunicare:

– fermo sanitario del mezzo: significa che il paziente non è in condizioni critiche, il mezzo può effettuare interventi senza medico a bordo, l’ambulanza rimane a disposizione della C.O. del SUES 118 ed opera come Mezzo di Soccorso di base (MSB) con autista e soccorritore;

– indisponibilità del mezzo: significa che le condizioni critiche del paziente impongono, dopo una prima stabilizzazione, il trasferimento in ospedale

RITENUTO CHE

la mancata attuazione del Progetto Trinacria (decreto 8 novembre 2016 pubblicato sul GURS n° 50 del 18 novembre 2016) e il mancato rispetto delle linee guida per l’organizzazione funzionale dei presidi territoriali di emergenza e della rete dell’emergenza-urgenza (decreto 8 gennaio 2001), costituiscono una violazione dei principi fondamentali su cui si basa il Servizio sanitario nazionale (SSN), istituito con la legge n. 833 del 1978, allo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell’art.32 della Costituzione che sancisce il diritto alla salute di tutti gli individui

PER SAPERE

quali misure intendano adottare al fine di attuare le norme sopra citate

(L’interrogante  chiede  risposta   scritta   con urgenza)

FIRMATARI

Schillaci Roberta

Bozza automatica 101
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