Sbarco di migranti la notte scorsa a Filicudi. Ventisei persone, di nazionalità iraniana, sono state lasciate in una spiaggetta dietro Pecorini mare. Si trovavano a bordo di un’imbarcazione non ancora rintracciata, salpata, a quanto riferito, dalle coste tunisine. L’episodio ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi e dell’accoglienza, con un coordinamento tra le diverse forze dell’ordine e gli enti preposti.
I migranti, tra cui numerosi giovanissimi, minori e donne, una delle quali in stato di gravidanza avrebbero trascorso tra i due e i tre giorni in navigazione, prevalentemente sottocoperta. Nonostante il viaggio, le loro condizioni di salute sono state giudicate buone dai medici presenti al porto.
Dopo il primo soccorso e un rapido rifocillamento a Filicudi, i 27 sono stati trasferiti a Milazzo con due motovedette della Capitaneria di Porto, sotto il coordinamento del comandante Alessandro Sarro. Al molo Marullo di Milazzo, frattanto , veniva predisposto un imponente sistema di accoglienza. Il sindaco Pippo Midili ha prontamente attivato la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e i servizi sociali del comune, allestendo gazebi e allertando Prefettura di Messina e Ministero dell’Interno. Le operazioni a terra sono state coordinate dalla Polizia di Stato, con il supporto di Carabinieri e Guardia di Finanza.
Dopo i controlli sanitari e le prime assistenze, i migranti sono stati trasferiti in autobus all’Hotspot per stranieri di Messina, dove verranno avviate le procedure di identificazione e le interviste con i mediatori culturali.
L’episodio solleva interrogativi sulla rotta utilizzata: l’arcipelago delle Eolie, infatti, non rappresenta una via usuale per gli sbarchi di migranti provenienti dal Nord Africa. Per questo motivo, la dinamica dello sbarco sarà oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti, che cercheranno di ricostruire l’esatto percorso e le circostanze che hanno portato i 27 migranti a Filicudi.
Va ricordato, tuttavia, che si tratta del secondo caso di sbarchi. Nel 2017, 44 persone furono lasciate nell’isolata spiaggetta di Fontanelle Bruca a Lipari.
E’ rimasto avvolto nel mistero, inoltre, il ritrovamento, l’anno scorso, di diversi cadaveri nel mare dell’arcipelago.











