Santa Marina Salina: 25 Aprile , patrimonio di tutto il paese

25 aprile

 

Michele Merenda

SALINA – Per la ricorrenza del settantesimo anniversario della Liberazione, nella mattinata di venerdì 24 aprile il Comune di Santa Marina Salina ha promosso ed organizzato una Giornata della Memoria con l’obiettivo di far rivivere le emozioni, i principi ed i valori che costituiscono il fondamento della società odierna. All’interno del Centro culturale comunale, quindi, ha avuto luogo il convegno dal titolo “…aspettando il 25 aprile 2015, 70 anni dalla fine del II Conflitto Mondiale”, che ha ottenuto anche il patrocinio della Fondazione Sandro Pertini. In apertura, il vicesindaco Domenico Arabia ha difatti avuto modo di leggere il messaggio inviato dalla Fondazione stessa, a cui è seguito l’ascolto dello storico discorso pronunciato proprio da Pertini in quel lontano 25 aprile 1945. All’incontro, in cui sono state approfondite le più importanti tematiche connesse alla lotta di liberazione, hanno partecipato gli studenti del liceo di Lipari e quelli delle medie di Salina.

Proprio i ragazzi delle superiori hanno portato in dono la video-testimonianza del pluri-novantenne liparese Domenico Casamento, reduce di guerra. L’approfondita discussione ha dedicato un focus speciale sul popolo siciliano e su come questi abbia vissuto quel delicato momento storico. Il prof. Angelo Sindoni ha quindi parlato del Mezzogiorno e di accadimenti storici ancora oggi poco conosciuti, spiegando l’attualità per l’intera Nazione di questo anniversario. Il prof. Marcello Saija, dal canto suo, ha illustrato le fasi di separatismo ed autonomismo in Sicilia a cavallo della Liberazione. Pino La Greca ha invece parlato dell’argomento: “Ferruccio Parri, dal confino al primo Governo di unità nazionale”.

L’incontro è stato moderato dal Dott. Alberto Mazzoni, curatore del convegno, che ha a sua volta parlato dei partigiani siciliani. «Quella di oggi – ha commentato il prof. Sindoni – è stata una commemorazione che non deve essere intesa in chiave esclusivamente formale. Sono perfettamente d’accordo con il Presidente Mattarella: il 25 aprile è davvero un patrimonio di tutto il Paese. È una data che ci unisce, in un ben preciso approccio di studio. Diversamente da quanto si crede, quella lotta non coinvolse solo il Settentrione; una lettura attenta dei fatti ci porta infatti a scoprire che la Sicilia, pur essendo liberata per prima, dopo quel famoso 8 settembre 1943ha comunque vissuto il travaglio di veder portati via molti suoi figli. Si stima che siano stati catturati circa 600.000 soldati, a cui i tedeschi non riconobbero lo status di prigionieri di guerra. Esprimo il mio plauso e la mia gratitudine agli organizzatori – ha concluso il professore –, perché i destinatari di questo incontro sono stati gli studenti, cioè il nostro futuro. E anche perché sono stati espressamente invitati gli Storici, vale a dire coloro che hanno il diritto ed il dovere di spendere delle parole sugli avvenimenti, scaturite da uno studio professionale ed oggettivo».

(nella foto: un momento del Convegno con Arabia, Saija, Sindoni e Mazzoni sullo sfondo di destra)