Salina : Desert Songs, il tour di Almoraima al festival Aqua 2022

L’acqua è vita, l’acqua è un bene prezioso – un bene comune – proveniamo dall’acqua, sul pelo dell’acqua disegniamo il nostro futuro. Lo sanno bene i popoli del deserto, a cui Almoraima tributa il suo omaggio con il tour “Desert songs”. Il fortunato tour di Almoraima da giovedì 21 aprile a lunedì 25 aprile fa tappa tra le isole Eolie e la Calabria portando con sé le note di viaggio di popoli e generazioni che riecheggiano attraverso il mare.


Alle isole Eolie Almoraima sarà ospite del festival Aqua ideato da Through Waters, associazione nata per sensibilizzare i cittadini sul tema della tutela e del rispetto dell’acqua attraverso l’arte e l’educazione. Il sound di Almoraima sarà la “voce” di Aqua, con quattro concerti in altrettanti luoghi del festival: giovedì 21 aprile a Malfa, nell’isola di Salina presso Fabbrica 11, venerdì 22 aprile presso l’Auditorium polifunzionale di Malfa (Salina), sabato 23 aprile presso l’Anfiteatro di Punta Magna di Leni (Salina), infine
domenica 24 aprile presso il Museo Etnografico di Santa Marina Salina (info throughwaters.org).
Il tour di aprile di Almoraima si chiude lunedì 25 aprile al Mood Social Club di Rende (Cosenza).
Un “viaggio nel deserto” alla ricerca dell’essenza primordiale e selvaggia della musica.

Dopo cinque album e un quindicennio di collaborazioni, il lungo percorso di Almoraima prosegue
all’insegna della sperimentazione. “Desert Songs” è il nuovo spettacolo della band fondata da
Massimiliano Almoraima, che porta in scena il meglio della vasta produzione di Almoraima in una versione inedita concepita intorno al tema dell’improvvisazione. Il tour è promosso con il sostegno di Puglia Sounds (programmazione Puglia Sounds Tour Italia 2022, operazione finanziata a valere sul Poc Puglia 2007-2013, azione “Sviluppo di attività culturali e dello spettacolo”) e Animamundi Musica.
Le sonorità arabo-andaluse, ispirazione madre e rotta lungo la quale corre il viaggio di Almoraima, cucite ad altri echi del Mediterraneo e alle tradizioni musicali delle terre d’origine dei componenti della band cucite si intrecciano ora agli arrangiamenti jazz di Desert Songs, in un progetto originale che vede in scena Massimiliano Almoraima (oud), Saleem Anichini (viola e violino), Giovanni Ceresoli (chitarra flamenco), Matteo Resta (basso elettrico), special guest Sara Tremolizzo alla danza.

Desert Songs
Desert Songs è il nuovo spettacolo di Almoraima dai paesaggi sonori medio orientali, in cui si
riconoscono differenti tasselli musicali, impressioni e suggestioni. Un mosaico di melodie intimiste,
che talvolta rivelano lampi di pura poesia e di visioni fantastiche trasmutate magicamente in note
musicali, dominate da una natura che a tratti sembra ancora primordiale e sorprendentemente
selvaggia. Un rito di passaggio capace di trasporre in suoni storie romantiche e visionarie di spiriti
liberi, un po’ sognatori e anticonformisti.
Da ricamatori di melodie, gli Almoraima sono del parere che fra jazz e musica arabo andalusa ci sia
una sorta di contiguità, un’eco dovuta alla pratica dell’improvvisazione. Questa riflessione è alla
base del loro ultimo spettacolo, Desert Songs, nel quale un vero e proprio “dream team” interagisce
nella ricerca di una possibile e sognante risonanza fra linguaggi e storie diverse e distanti. Abituati a
privilegiare la dimensione compositiva, si è trattato dunque di approfondire il tema
dell’improvvisazione: per questo hanno inserito per la prima volta nell’ambito delle loro
composizioni anche dei frammenti totalmente improvvisati (Taqsim) propri della tradizione araba.
Lungi dal voler essere un pastiche fra musiche diverse, lo spettacolo rende intera all’ascoltatore la
gioia, e la fatica, dell’incontro fra culture e sensibilità diverse.

Almoraima
Il progetto, nato nel 2007, ruota intorno alla figura del chitarrista Massimiliano Almoraima, autore
delle musiche e dei testi, formatosi a Cordoba con il maestro Paco Navarro in una delle più
accreditate e riconosciute scuole di flamenco in tutta la Spagna. Dal 2013 studia oud (liuto arabo)
con il maestro Gad Tidhar. Ad accompagnarlo, il violista pakistano Saleem Anichini, diplomato con
il massimo dei voti al conservatorio L. Cherubini di Firenze e perfezionato all’Accademia Chigiana
di Siena; il bassista Matteo Resta diplomato presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli; il
chitarrista Giovanni Ceresoli, diplomato presso la Escuela Superior de arte famenca di Granada.
Il loro percorso di ricerca si finalizza al momento con cinque pubblicazioni: Amor gitano, ed.
AnimaMundi 2010, disco composto da nove brani originali, dove l’arabo si combina con l’orientale
e il flamenco moderno con quello tradizionale; Banjara, ed. AM. 2013, pubblicato con il sostegno
di Puglia Sounds, dove il famenco zingaro andaluso abbraccia la musica araba e i suoni del Medio
Oriente in un disco fascinoso e vigoroso; Flamenco-Fusion, ed. Roots of Pushkar 2014, registrato
in India in collaborazione con il cantante rajasthano Banarsi Babu, che racchiude la “magia” di un
viaggio unico nel cuore di un nuovo paese, tra sogno e realtà, influenze popolari, accenti festivi e
arabeschi orientali, fervore mistico e virtuosismo strumentale indiano; Cafè cantante, ed. AM 2015,
disco in cui il gruppo propone dodici brani originali battendo sentieri attuali attraverso la sinergia di
due degli stili musicali oggi più fertili, il famenco e la musica latino americana che insieme
navigano in un oceano di sonorità jazz; Lusìa, ed. AM 2019, un mosaico sonoro seducente e
passionale dal forte appeal flamenco, che canta ed avvolge con intenso lirismo dal profumo latin e
jazz, schiudendo le braccia a movenze tanghere di raffnata freschezza compositiva.

La versatilità del sound porta il progetto a partecipare a importanti eventi riguardanti la musica
etnica e non solo, tra i quali Film Fund Festival con Abbas Kiarostami, Folkest Festival, OFFF di
Apulia flm Commission, Festival Musica dei popoli, Nomad Dance fest International – India,
Festival dell’Oriente Italia, Mediterranean Radio Festival – Grecia, Aya Napa festival – Cipro,
Orientalis – Canada, Ottawa folk Festival – Canada, Festival Suf – India, Festival Baia das Gatas –
Capo Verde, Festival de la Calavera – Messico, Festival del Desierto – Messico, Sun Festival –
Marocco, San Marcos Festival – Messico, Festival Cubadisco – Cuba, Korean Music Festival of
Bukchon – Sud Corea, Gwangju World Music Festival – Sud Corea, Fukuoka Salsa Festival –
Giappone, Kaustinen folk festival – Finlandia, oltre ad aver calcato palchi negli Stati Uniti, in Cina,
Brasile e nella maggior parte dei Paesi europei. A ottobre 2013 il cd Banjara e a ottobre 2015 il cd
Cafè cantante vengono selezionati come dischi della settimana di Fahrenheit, programma
radiofonico culturale di Rai Radio 3.