Rinella: recuperato il vecchio frantoio per la “Festa del Pane, dell’Olio e del Vino Nuovo”

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Michele Merenda

SALINA – L’isola di Salina continua a valorizzare i propri patrimoni storico-culturali, recuperando stavolta un suo antico e prezioso frantoio ubicato a Rinella, frazione del Comune di Leni. Domenica scorsa, infatti, a seguito della conclusione dei relativi lavori di recupero e valorizzazione, è tornata ufficialmente a vivere la vecchia struttura produttiva datata 1912 (come riportato nell’arcata centrale). In questa occasione, l’amministrazione comunale di Leni, in collaborazione con i soci attivi di “Slow Food” (presenti per la serata soci di Salina, Filicudi e Lipari) e degli “Amici del Frantoio”, ha organizzato l’undicesima edizione di una delle ricorrenze isolane più amate: la “Festa del Pane, dell’Olio e del Vino Nuovo”.

olio nuovo 1

olio nuovo 3L’evento si è svolto all’interno dell’edificio stesso, registrando una grande ed entusiasmante affluenza di pubblico. Diverse tipologie di pane cotto nel forno a legna, condito con l’olio nuovo isolano ed altri gustosi ingredienti, di fronte all’imponente macina in pietra lavica che ha schiacciato olive fino agli anni ’50 del ‘900 sopra la grande base con scolatoio (detta “petra d’a vita”), anch’essa in pietra lavica. Non manca poi la dimensione spirituale: con la struttura è stata infatti ripresa anche l’adiacente edicola votiva di S. Gaetano (patrono di Rinella), che doveva propiziare la benevolenza divina. Sono stati recuperati, inoltre, l’antico focolare per riscaldare l’acqua e due vasche esterne; una di raccolta e l’altra di smaltimento delle acque di risulta.

Il sindaco di Leni, Riccardo Gullo, nel suo discorso ha evidenziato l’importanza del recupero della memoria e delle tradizioni contadine, sottolineando come l’ubicazione del frantoio, insieme agli uliveti che si trovano attorno, sia parte connotante del paesaggio e della presenza umana nel territorio di Salina. Ha ricordato altresì come, dopo l’inaugurazione del museo civico di Lingua, nella cui sede principale era stata già recuperata una struttura simile, questo avvenimento assuma particolare importanza nel continuare l’opera di recupero e valorizzazione del patrimonio storico nonché delle tradizioni dell’intera isola.